L’inchiesta “Mensa dei Poveri” che sta svelando il sistema di corruzione in Lombardia con a capo il “ras” di Forza Italia a Varese e provincia Nino Caianiello, potrebbe portare a nuovi sviluppi. Dopo gli ultimi arresti eccellenti, quelli dell’ex europarlamentare di Forza Italia Lara Comi, del leghista Paolo Orrigoni, titolare dei supermercati Tigros e dell’ex direttore di Afol Giuseppe Zingale, l’attenzione dei pm non è solo sui supermercati di Orrigoni nel Varesotto e le presunte mazzette per varianti urbanistiche e autorizzazioni: tra le carte dell’inchiesta – come riferiscono i quotidiani di oggi – c’è anche un verbale da cui emerge l’interessamento del cosiddetto “giro di Baggio” per l’apertura di un Lidl in zona Forze Armate a Milano e di unTigros sempre in zona Baggio. Il “giro di Baggio” riguarda i politici di Forza Italia Pietro Tatarella e Fabio Altitonante – già finiti nell’inchiesta – e Marco Bestetti – non indagato – presidente del Municipio 7 di Milano e coordinatore nazionale di Forza Italia Giovani.

Marco Bestetti

Bestetti viene tirato in ballo da Caianiello nelle intercettazioni. “Devi chiamare ‘sto Bestetti – diceva Caianiello a Orrigoni – perché questi mi hanno detto che ti vogliono cambiare il progetto giù a Milano (…) ti avevo detto chiamalo perché quello che gestisce lui…” Per i pm Orrigoni avrebbe chiesto delucidazioni “riguardo la dazione che dovrà elargire in favore di Tatarella e Bestetti per autorizzazioni urbanisticche per l’apertura di punti vendita a Milano”.

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