Autoesaltazione Trenord: “servizio senza pari in Italia”

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Viaggiare su Trenord, a sentire Trenord, deve essere meglio che viaggiare sulle ferrovie svizzere. L’ad Marco Piuri, durante la sua relazione periodica alla commissione Infrastrutture del Consiglio Regionale della Lombardia, ha detto che “in questo 2019 abbiamo ottenuto in larga parte i miglioramenti che ci aspettavamo: rispetto a un anno fa il servizio è più affidabile e regolare. Le soppressioni si sono ridotte di due terzi, da 120 a 40 al giorno, di cui solo l’1,4% direttamente riconducibile a Trenord. La puntualità è migliorata dal 75% dell’autunno scorso all’82%”. Dati che contesta Dario Balotta, presidente di Onlit, l’Osservatorio nazionale sulle liberalizzazioni nei trasporti: “Dai bonus che sono stati dati (per rimborsare i ritardi n.d.r.) si può verificare che l’andamento è stato inferiore a questo 82% perché abbiamo raggiunto dei livelli del 71%; quindi assolutamente insufficiente la puntualità”. “Si investa sulla rete” dicono i vertici delle ferrovie regionali, chiamando in causa Rfi, quindi Fs, quindi lo Stato, sui quali Trenord scarica volentieri buona parte delle responsabilità delle “criticità” del servizio. Rincara la dose l’assessore regionale ai trasporti, la leghista Claudia Terzi: “La Lombardia sconta anni di mancati investimenti da parte dello Stato centrale. Il Governo si dia una mossa, i pendolari non possono più aspettare. Serve un’infrastruttura ferroviaria finalmente all’altezza della Lombardia, sia in termini di potenziamento che di manutenzione”. “Trenord e Regione pensano di poter scaricare le responsabilità sull Fs e quindi sul governo nazionale – replica al proposito Dario Balotta – ma in realtà chi ha voluto e preteso il matrimonio tra Ferrovie Nord ed Fs (con la creazione di Trenord) è stata proprio la Regione, con l’allora presidente Roberto Formigoni, che sapeva benissimo che le Ferrovie dello Stato avrebbero conferito treni con anni di anzianità nettamente superiore a quelli che avevamo in regione”. Inoltre – accusa il presidente di Onlit – il personale di Trenord, nonostante le promesse assunzioni, è diminuito rispetto all’anno scorso: c’erano 1254 macchinisti nel 2018 e quest’anno ce ne sono 56 in meno, 21 in meno i capitreno. I treni vengono soppressi perché non c’è personale, i treni vengono soppressi perché non funzionano, perché non si chiudono le porte, perché magari non sono stati aggiustati freni nelle officine di manutenzione. Insomma Rfi avrà la sua parte di responsabilità ma la parte più grossa ce l’ha Regione Lombardia e la sua Trenord”. Qualche miglioramento però è atteso nel futuro. “Da gennaio 2020, ha spiegato l’ad di Trenord Piuri, sulle linee lombarde inizieranno a circolare i primi dei 180 nuovi treni – ordinati dalla Regione Lombardia a Hitachi e Alstom e Stadler – con l’obiettivo di rinnovare la flotta di Trenord”. Ne entreranno in servizio due al mese, ci vorranno sette anni e mezzo perché entrino tutti in circolazione. Intanto, se qualcosa non va, la colpa è sempre di Rfi: “La Lombardia ha un servizio ferroviario senza pari in Italia e merita treni e reti adeguati a garantirlo” ha detto l’ad Piuri. Intanto, a proposito di ferrovie che funzionano, le Ferrovie Federali Svizzere hanno rinnovato l’accordo con Trenitalia per andare a visitare i meravigliosi mercatini di Natale di Zurigo partendo da Milano con un biglietto in supersconto: 25 euro. Costa poco più di un Malpensa Express, si passa una bella giornata in una bella città e la sera si torna a Milano. Puntuali.

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