“Credo sarebbe giusto che tutti e quattro i progetti siano mostrati alla città, non solo in Consiglio Comunale,. Questo mi sembra il passaggio fondamentale. È suolo pubblico, è un edificio pubblico, è un pezzo di città fondamentale, abbiamo lavorato tutti pancia a terra per fare il meglio” quindi “sarebbe molto molto bello informare i cittadini dei quattro scenari che abbiamo costruito, naturalmente, accompagnando con i commenti delle due squadre circa i due favoriti.” Così Stefano Boeri, a margine della presentazione del programma 2019-2020 della Triennale di cui è presidente, in merito all’eventuale percorso partecipativo per il nuovo stadio da parte di Milan e Inter nell’area di San Siro. Sulle modalità di partecipazione della città e condivisione del progetto vincitore, Boeri ha aggiunto che “non spetta a me dirlo, credo che quello che ha fatto Milano con gli scali merci o altri temi con cui ha coinvolto quartieri e comitati, sia ormai una prassi per noi. Quindi io sono certo che le due squadre capiranno quanto sia importante, anche per il loro interesse, far sì che questo progetto sia veramente partecipato e condiviso. Perché il punto è davvero delicato: San Siro è nel cuore di tutti noi a cui siamo tutti legatissimi. Se si vuole fare qualcosa di nuovo, bisogna pensare di fare qualcosa di veramente nuovo. È un passaggio importante che deve per forza coinvolgere i cittadini e tutte le energie culturali della città. In ogni caso al Comune spetta ovviamente l’ultima parola: quella che si farà credo che sia una variante al Piano Regolatore, quindi sarà il Consiglio Comunale a decidere. Su un terreno del comune, su un edificio del comune chi dovrebbe decidere o valutare i progetti? Il Comune.“ Boeri ha poi aggiunto che lo scenario da lui immaginato e che ispirava il suo progetto bocciato dalle squadre ha la caratteristica di essere “verde”.
(Mianews)

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