A  Milano è stato inaugurato il primo condominio dello smart district di Porta Romana,  esempio innovativo di edificio in grado di abbattere i consumi e garantire un elevato comfort abitativo, a partire dalla temperatura interna degli appartamenti. In un’estate che si preannuncia torrida, quindi, l’inaugurazione del primo condominio digitale del progetto europeo Sharing Cities, rappresenta l’esempio del compimento di un processo tra i più innovativi in Europa, che guarda alla mitigazione dei cambiamenti climatici e al miglioramento del benessere degli abitanti attraverso soluzioni tecnologiche sempre più avanzate.

A tagliare il nastro al condominio di via Passeroni 6 sono stati l’Assessore al Commercio e Smart City del Comune di Milano Cristina Tajani, il coordinatore scientifico di Legambiente Lombardia Damiano Di Simine, l’amministratore delegato di Teicos Group Cecilia Hugony, Francesca Hugony di ENEA, Gloria Domenighini di Assimpredil ANCE e Leonardo Caruso di ANACI Lombardia.

L’intervento realizzato su questo condominio si distingue per l’alta innovazione in fase di esecuzione, grazie all’utilizzo della tecnologia BIM (Building Information Modeling) e per essere il primo per cui sono disponibiliiniziali dati di monitoraggio ambientale forniti dal kit ValorizzaMI. Il condominio infatti ha aderito al progetto SPICA, finanziato da Regione Lombardia, avviato a fine estate scorsa da Teicos Group, Future Energy e Cefriel, per il controllo dei consumi energetici nei condomini di Milano. SPICA è stato ideato con l’obiettivo di offrire agli inquilini consapevolezza su come i propri comportamenti possono condizionare le prestazioni energetiche del proprio edificio riqualificato.

La riqualificazione ha coinvolto ogni parte comune dell’edificio, dalle facciate ai basamenti e sottotetti e ai cassonetti delle finestre, fino agli impianti termici ed energetici, dotando la struttura di un nuovo ed efficiente generatore di calore e di pannelli fotovoltaici e risanando le parti in amianto ancora presenti sulle coperture e negli impianti. L’originario edificio degli anni ’70 ha così dimezzato tanto i propri consumi energetici quanto, conseguentemente, le proprie emissioni atmosferiche. Il comfort interno è tenuto sotto controllo, sia attraverso la telegestione degli impianti, sia grazie alla sensoristica d’avanguardia di SPICA.

I dati rilevati dalla sensoristica di monitoraggio comprendono il periodo invernale dal 1 dicembre 2018 al 1 gennaio 2019 e il periodo estivo-autunnale dal 25 agosto al 25 ottobre 2018. In inverno, la comparazione realizzata con un altro condomino non riqualificato in osservazione, ha confermato un risparmio dei consumi energetici complessivi pari al 59% nonostante sia stata registrata una temperatura media interna invernale di 22 gradi, a fronte di temperature esterne inferiori di oltre dieci gradi, e un’umidità media relativa attestata intorno al 40%,quindi generalmente migliore.

Il progetto Sharing Cities mira nel tempo anche a sviluppare e incentivare queste buone pratiche, attraverso sistemi di premialità e valutazione delle conseguenze energetiche dei propri comportamenti domestici, per formare dei cittadini efficienti in case ad alte prestazioni energetiche. L’inaugurazione del condominio di via Passeroni a Milano è stato anche occasione per presentare il manuale “Vivere bene in una casa energeticamente efficiente”, contenente una serie di consigli di sostenibilità.

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