Taxi, il Comune di Milano propone 500 nuove licenze

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Quando ci aveva provato l’allora sindaco Gabriele Albertini ad aumentare le licenze era scoppiata la rivolta dei tassisti milanesi, con manifestazioni, blocchi stradali, presìdi caratterizzati da urla belluine e beceri insulti a chiunque provasse a trovare una mediazione. La categoria era riuscita a dare il peggio di sé (ci riesce sempre bene). Ora ci prova Sala. Auguri. Cinquecento nuove licenze, taxi sharing, seconde guide e monitoraggio del servizio: sono le quattro misure proposte dall’amministrazione comunale per incrementare il servizio Taxi nelle fasce orarie in cui la domanda dei clienti supera l’offerta delle macchine disponibili. A presentarle è stato l’assessore alla Mobilità Marco Granelli nel corso di un incontro con le associazioni dei tassisti.  Il servizio taxi a Milano – sottolinea il Comune – è una delle eccellenze della mobilità milanese, fondamentale per offrire opportunità a chi vive in città e per chi la frequenta per lavoro, studio, turismo, cultura e divertimento o accedere ai servizi. Milano vuole combattere la congestione del traffico e l’inquinamento, e in questa sfida i taxi sono una parte essenziale. Il traffico sicuramente penalizza la qualità della vita e la crescita della città, e anche lo stesso servizio taxi, compresso anch’esso negli spazi saturi della città. L’esigenza di potenziare il servizio pubblico offerto ai cittadini in alcune fasce orarie dei giorni feriali e festivi emerge da uno studio condotto dal Comune sulle chiamate inevase.  Dall’analisi emerge come durante la settimana sia più difficile per gli utenti trovare un taxi dalle 8 alle 10 del mattino (15 per cento di chiamate inevase) e dalle 19 alle 21 (27 per cento di inevase), mentre nel fine settimana le fasce orarie più sofferenti sono quelle dalle 19 alle 21 (31 per cento delle chiamate invase) e da mezzanotte alle 5 del mattino (42 per cento di inevase). “Con questi interventi si intende incrementare il servizio ai cittadini e potenziare la capacità di offerta di ogni singolo concessionario di licenza – ha spiegato l’assessore Granelli -. Obiettivo del Comune è potenziare il servizio anche attraverso il confronto con i taxisti che ogni giorno in città fanno funzionare il servizio. Insieme possiamo far partire un progetto complessivo che aiuta la città e chi ci lavora a crescere. Ho avuto modo di apprezzare la volontà delle organizzazioni dei taxisti di partecipare, di fornire osservazioni e indicazioni, anche critiche per migliorare: un buon modo responsabile per collaborare al successo della nostra città. Con le doppie guide, per esempio, che non prevedono oneri aggiuntivi, si potrà estendere l’orario di lavoro fino a 16 ore divise per due turni, creando posti di lavoro. L’intento generale di queste misure è quello di portare un servizio già di alto livello agli standard delle grandi città internazionali: per offerta, accessibilità, sostenibilità ambientale”. Ora l’Amministrazione attende osservazioni in tempo breve.

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