Come affrontano le spese familiari i milanesi? Quanto riescono a risparmiare? Quanto sono fedeli ai loro fornitori di servizi e, se li abbandonano, per quali motivi lo fanno?

Sono queste alcune delle domande cui Facile.it ha risposto grazie ad un’indagine commissionata all’istituto di ricerca mUp Research da cui è emerso che, se da un lato il 36,7% dei milanesi nel 2018 non è riuscito a risparmiare, chi è stato in grado di spendere meno per assicurazioni, bollette e le altre principali spese della casa, ha messo da parte 757 euro, il 19% in più rispetto al valore medio nazionale.

I milanesi, si scopre nell’analisi, risultano essere più attenti al risparmio rispetto al valore medio italiano e questo li porta ad essere più selettivi (e meno fedeli) nei confronti dei loro fornitori di servizi; nell’ultimo anno hanno cambiato operatore il 39% dei meneghini che hanno un contratto di telefonia mobile (36% il valore medio nazionale), il 23% degli abbonati alla Pay TV (20% totale Italia), il 15% degli intestatari di un contratto di energia elettrica e il 14% per il gas (13% e 12% i valori nazionali). Solo sull’RC auto/moto e i conti correnti i cittadini della Città metropolitana risultano essere più fedeli rispetto al totale Italia.  Quasi sempre a spingere verso un altro fornitore sono ragioni economiche, anche se tanti cambiano per altri motivi; servizio non soddisfacente, contenuti insufficienti, disaccordo con le politiche del fornitore sono alcune delle cause indicate dagli intervistati.

Analizzando le abitudini dei cittadini in tema di assicurazioni emerge che nella città metropolitana di Milano stanno prendendo piede coperture un tempo di nicchia, con percentuali notevolmente superiori rispetto al valore medio italiano; tra i milanesi che hanno sottoscritto una copertura, il 17,7% ha scelto una polizza infortuni (14,8% il dato nazionale), il 17,7% una polizza a tutela della casa (10,8% totale Italia), il 7,1%un’assicurazione viaggi (5,1% totale Italia) e  il 7% una copertura animali (5% totale Italia).

In media, secondo quanto emerso dall’indagine, i milanesi lasciano sul conto corrente 7.375 euro (+16,5% rispetto al dato nazionale); ben 419.000 correntisti della Città metropolitana, però, ammettono di non aver chiare le spese connesse al proprio conto.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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