Per la terza volta consecutiva è la Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona che ha ospitato, proprio questa mattina, la conferenza stampa della diciassettesima edizione della HMC – Mezza Maratona Città di Cremona. Ha preso la parola e fatto gli onori di casa il professor Daniele Pitturelli, rettore dell’istituto di cui ricorre quest’anno l’ottantesimo anniversario di fondazione. Dopo l’ esibizione della violinista Sara Zeneli che ha suonanto il Capriccio nr. 24 di Niccolò Paganini, è toccato al rettore ricordare “l’importanza dell’ormai solido legame instauratosi a Cremona tra sport e musica. E’ per noi un onore tenere ancora una volta a battesimo una manifestazione del calibro della HMC – Mezza Maratona Città di Cremona, e siamo sicuri che la performance della nostra violinista è stato il modo migliore per inaugurare la settimana più importante che conduce a questo evento.”

E’ toccato poi a Michel Solzi, presidente della HMC e dei Cremona Runners che da anni la organizzano. “Siamo molto soddisfatti del numero delle iscrizioni sia alla 21km che alla staffetta HMC – You&Me” esordisce dal tavolo dei relatori affiancato dal professor Pitturelli, da Mario Pedroni, suo instancabile braccio destro, e dal dottor Gianluca Galimberti, sindaco di Cremona. “Il mio unico rammarico, senza nessuna polemica, è per lo strano atteggiamento mostrato da FIDAL nei nostri confronti: nonostante in ben due occasioni siamo stati teatro di un incontro triangolare giovanile di corsa su strada e nonostante la nostra serietà e il nostro impegno, per la seconda volta consecutiva anche quest’anno si correranno i Campionati Italiani di Mezza Maratona proprio in concomitanza con la nostra prova; questo significa che gli atleti militari che ancora oggi detengono le migliori prestazioni nazionali, non potranno essere al via a Cremona perché obbligati a gareggiare agli Italiani. Pur mancando questi ultimi, siamo sicuri che la nostra prova sarà un successo grazie alla compagine straniera al via, nella quale spiccano due atleti con un personale di 60’ alto; e se meteo e condizioni generali lo consentono, chissà che non ci scappi il colpaccio. Ci aspettiamo quindi una buona prova e una giornata di sport e divertimento con tanti partecipanti; e non posso a questo punto esimermi dal ringraziare le autorità comunali e le forze dell’ordine che si impegnano affinché tutto si svolga in sicurezza, gli sponsor che ci permettono di realizzare una prova di grande livello qualitativo e quantitativo, e i numerosissimi volontari che si prodigano per aiutarci a confezionare una HMC indimenticabile.” 

Non in veste di runner, ma questa volta nel ruolo istituzionale di sindaco di Cremona, è poi il turno del dottor Gianluca Galimberti. “Non posso che unirmi nei ringraziamenti a tutte le realtà appena ricordate dall’amico Michel, oltre che a ringraziare Michel stesso e la sua squadra: con il loro impegno riescono infatti ad accendere i riflettori mondiali del mondo sportivo (e non solo) sulla nostra bella Cremona. E il connubio sport e musica, HMC e violino non è altro che un nuovo modo per valorizzare due delle eccellenze della nostra città in ambito sportivo, culturale e sociale. Questa che sta concludendosi è stata una settimana all’insegna dello sport: lunedì abbiamo inaugurato il primo runner park cittadino – e il vile episodio dei cartelli rotti ad opera di vigliacchi maleducati è stato annullato dalla gioia dei nostri bimbi che li hanno prontamente sostituiti; grazie all’aiuto dei Lions cremonesi, mercoledì abbiamo poi augurato un percorso vita lungo il fiume Po; e il prossimo finesettimana sarà quello clou della Mezza Maratona Città di Cremona: episodi ed eventi che portano Cremona nel mondo, senza dimenticare la valenza sociale e locale di quanto stiamo impegnandoci, tutti insieme, a fare.” E’ vero, quest’anno ci sarà un po’ di apparente sofferenza per i tre cantieri che attraversano il percoros, ma è anche vero che “Cremona è una città in movimento, che cambia ed evolve per stare al passo coi tempi; e la maratona è sport e movimento, quindi, ecco qua un altro legame e un altro modo di superare le difficoltà trasformandole in punti di fora.”

Anche quest’anno è nutrita la compagine africana, nel mezzo della quale sventolano molte bandiere keniane, qualcuna marocchine e solo una ruandese.

Diverse le giovani vecchie conoscenze cremonesi tra le quali spiccano, al maschile, gli agguerriti tesserati di run2gether. Ormai di casa sulle strade della città delle tre t, PAUL KARIUKI MWANGI (KEN) è, almeno sulla carta, l’atleta da battere. Con un pb di 1h00:42 corso la scorsa promavera alla StraMilano (terzo assoluto), quella di quest’anno per lui è la terza volta consecutiva alla HMC: quinto nel 2016 in 1h03:02, secondo nel 2017 in 1h03:05, punterà ora certamente all’oro grazie sia alla sua splendida condizione di forma, sia alla sua perfetta conoscenza del percorso. Gli darà certamente del filo da torcere CHARLES KARANJA KAMAU, keniano come il compagno di squdra. Di um anno più giovane – è nato infatti nel 1994, proviene dalla pista ma domenica scorsa, all’esordio sui 21k alla Torino Half Marathon, ha chiuso la prova in uno strabiliante 1h00:47 che gli è valso sia il gradino più alto del podio, sia il nuovo record della manifestazione. Dovrebbe chiudere il terzetto run2gether RONCER KIPKORIR KONGA (KEN). Il condizionale è d’obbligo a causa di un recente risentimento muscolare ancora da recuperate; e, in caso di partecipazione, con il suo pb di 1h01:19 corso quest’anno alla Volkswagen Bucharest Half Marathon, sarà il terzo atleta più veloce al via.

Difendono i colori del Kenya altri due atleti: JOASH KIPRUTO KOECH, alfiere dell’Atletica Potenza Picena, è un secondo gradito ritorno a Cremona: classe 1984, è arrivato secondo nel 2016, anno dell’inaugurazione del nuovo percorso – 1h02:10 il suo tempo, e terzo l’anno seguentr in 1h03:51. Il suo 1h02:04 sarà il quinto miglior pb sulla linea di partenza. L’Atletica Saluzzo sarà invece rappresentata dal giovane SAMMY KIPNGETICH: nato il 17.04.1991 e fresco di primato personale sulla distanza conseguito domenica scorsa alla Torino Half Marathon (1h02:21), è al suo esordio alla HMC.

Lasciamo idealmente il Kenya per trascerirci, Marocco che schiera tre atleti: con il quarto miglior pb tra i partenti (1h01:44 risalente però al 2003), tra i tre atleti marocchini al via HICHAM BELLAMI è, sulla carta, il più veloce. Specialista dei 3000 e dei 5000 metri, è il più maturo dei suoi compagni essendo nato il 15.09.1979; si trova in un particolare stato di forma grazie al quale farà il possibile per avvicinarsi al suo pb. Stessa età e stessa nazionalità per MOHAMED HAJJY, portacolori dell’Atletica Castenaso Celtic Druid: nel suo palmares vanta sette vittorie alla Maratona di Malta e il successo alla Palermo Half Marathon 2017, gara alla quale torna domani con la veste di campione da battere. 1h05:15 il suo pb sulla mezza maratona – Udine, 2007. Chiude il terzetto SOUFIANE BOUICHOU: classe 1992, è uno specialista delle lunghe distanze in pista – a Casablanca quest’anno ha corso i 10.000 in 28:41, e, sempre quest’anno ma a Rabat, ha fatto registrare il suo pb sui 21k (1h03:24).

Completa il gruppo dei top runner HMC 2018 il giovanissimo ruandese JOHN HAKIZIMA. Esordiente sulle strade cremonesi, l’alfiere dell’Atletica Castello classe 1996 si prese ta al via con un personale di 1h02:26 corso ai Mondiali di Mezza Maratona a Valencia lo scorso marzo, crono che gli ha garantito la 34esima posizione assoluta tra i 160 atleti al via.

 Sono le atlete di run2gether a far la parte del leone anche tra le donne. VIOLA JELAGAT, keniana classe 1992, detiene io miglior personale tra le atlete al via – 1h09:27corso alla Placentia Half Marathon nel 2015. Anche lei è un gradito ritorno a Cremona, dove ha già corso nel 2014 giungendo seconda in 1h12:18. Nel suo palmares brillano la vittoria alla Cinque Mulini nel 2015 e il recente bronzo individuale e oro a squadre ai Campionati Mondiali di Corsa in Montagna ad Andorra lo scorso settembre. Sua compagna di squadra e di nazionalità è CAROLINE CHERONO: nata il 13.01.1983, ha chiuso la Torino Half Marathon di domenica scorsa in 1h12:13. Fermatasi diversi mesi nel 2015 per un grave infortunio, è stata capace di recuperare appieno e al meglio la condizione, siglando infatti il pb sulla distanza in Austria alla Wels Half Marathon nel 2016 – 1h12:13.

È invece di LENAH JEROTICH, keniana del 1998, il secondo miglior crono femminile al via a Cremona: con il suo 1h11:23 ha centrato il gradino più basso del podio alla Cardiff University Half Marathon nel 2016. Alfiere dell’Atletica 2005, quest’anno si è aggiudicata sia la Mezza Maratona del VCO (1h12:36 il tempo finale, nuovo record del percorso), sia la Telesia Half Marathon (1h13:39).

Terza miglior prestazione ai nastri di partenza è quello di IVYNE JERUTO LAGAT: tesserata con la #IloveRun Athletic Terni, la keniana torna per la seconda volta a Cremona dopo il bronzo dello scorso anno – 1h14:10. La sua miglior prestazione sui 21k risale alla Mezza Maratona dei Dogi del 2017, argento in 1h11:59.

La HMC 2018 si tinge del tricolore italiano tra le donne: CLAUDIA GELSOMINO, alfiere di CardAtletica a.s.d., sarà ai nastri di partenza forte del suo 1h18:59 corso proprio a Cremona lo scorso anno. Classe 1969, nel suo palnares spiccano il titolo italiano assoluto di maratona (Milano 2014) e, lo stesso anno, la vittoria alla Maratona di New York nella categoria mast

Appuntamento allora a domenica 21 ottobre per la diciassettesima HMC – Mezza Maratona Città di Cremona.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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