Il fondatore della Lega, Umberto Bossi, ha richiesto l’affidamento ai servizi sociali per evitare il carcere e continuare a fare politica in senato. Il Senatùr è stato condannato a 1 anno e 15 giorni di reclusione per “Vilipendio al Presidente della Repubblica” poiché, nel 2011, parlando del presidente Napolitano durante un comizio, usò l’aggettivo Terùn. All’ordine di carcerazione del 26 ottobre il sostituto procuratore di Brescia ha subito risposto con la sospensione motivata dalle condizioni di salute attuali di Bossi. Il fondatore del carroccio potrà quindi scegliere una delle misure alternative fra domiciliari, semilibertà o servizi sociali, e probabilmente sceglierà quest’ultima opzione.

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