Sara’ inaugurata il prossimo 29 ottobre la variante di Morbegno, opera fondamentale per la viabilita’ valtellinese e valchiavennesca e per lo sviluppo del territorio.
La data e’ stata comunicata, al termine della seduta del Collegio di Vigilanza dell’Accordo di programma per la realizzazione degli interventi di potenziamento e riqualificazione della viabilita’ di accesso alla Valtellina e alla Valchiavenna, presieduto dall’assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori.

“Saranno presenti – ha commentato Sertori – i rappresentanti del Governo, della Regione e degli Enti locali che hanno permesso di raggiungere questo straordinario risultato. Domenica 28 ottobre verra’ consegnata la strada ai cittadini valtellinesi e valchiavennaschi che hanno concorso a questo importante progetto con un evento che ci vedra’ percorrerla in bicicletta”.

“Si tratta di un’opera fortemente voluta dal territorio – ha spiegato Sertori – non solo perche’ velocizza i collegamenti tra la Valtellina, Milano e il resto del mondo, ma anche perche’ permette di aumentare la sicurezza stradale, di aiutare il turismo, la mobilita’ e le attivita’ produttive dell’intera provincia di Sondrio. Con il nodo di Morbegno, che verra’ inaugurato il prossimo mese, con la conferma dei finanziamenti per la realizzazione della Tangenziale di Tirano, e con l’auspicio che le Olimpiadi invernali del 2026 verranno ospitate in Valle, nel cui dossier e’ stato tra l’altro inserito il completamento della Tangenziale di Sondrio, andremo a sciogliere alcuni nodi nevralgici della viabilita’ valtellinese”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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