Assalto nella notte tra venerdì e sabato alla Scuola popolare di via Bramantino a Milano, dove sono state devastate le aule con scritte omofobe e svastiche. L’associazione, che organizza corsi di dopo scuola e attività di sostegno per i ragazzi del quartiere, doveva riaprire le attività proprio sabato.

La denuncia era arrivata sulla pagina Facebook del Consigliere Pd, Fabio Galesi che ha postato le foto e scritto: “Mentre sono al dibattito della Festa dell’unità a Lambrate, ricevo le foto e il messaggio dell’assalto fascista alla Scuola di Cultura Popolare in Via Bramantino, nel Municipio 8, che da oggi avrebbe dovuto riprendere le attività.

Oltre il gesto mafio-fascista, da notare le scritte accanto le svastiche… Abbiamo un ministro degli interni che inneggia violenza.
Un gesto ignobile e allarmante dove tutte le forze democratiche del paese devono condannare!”

Anche il sindaco di Milano Beppe Sala è intervenuto sulla vicenda con un post sulla sua pagina facebook: “Attaccare una scuola che punta sull’integrazione significa voler ostacolare il futuro del nostro Paese.- ha scritto il primo cittadino- Non possiamo più tollerare gesti come questo: da milanesi continuiamo a credere in una città aperta, solidale e profondamente democratica.”.

Foto dal profilo di Fabio Galesi.
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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati