Il 9 novembre scorso, a Villach, in Austria, nell’ambito dell’Assemblea annuale dell’Associazione delle Citta’ alpine dell’anno, Morbegno (So) e’ stata insignita del titolo di ‘Citta’ alpina dell’anno’ per il 2019. Oggi, a Palazzo Pirelli, alla presenza delle autorita’ regionali e locali, sono state illustrate le attivita’ conseguenti al conferimento del titolo e le iniziative che, a partire dal seminario ‘Next Stop Morbegno’, previsto per i giorni 14 e 15
settembre, si protrarranno fino alla primavera del 2020.

L’incontro si e’ aperto con le congratulazioni del presidente della Regione Lombardia Attilio
Fontana, che ha sottolineato l'”efficacia delle sinergie di cui i territori della Lombardia sono capaci, che li rendono competitivi e vincenti su ogni fronte” e ha incoraggiato gli
amministratori a sfruttare al meglio un’occasione cosi’ prestigiosa non solo per Morbegno, ma per la Valtellina e l’intera provincia di Sondrio.

Oltre al presidente Fontana, hanno preso parte all’incontro il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Fabrizio Turba, le consigliere regionali Gigliola Spelzini (presidente
della Commissione speciale Montagna) e Simona Pedrazzi, il sindaco di Morbegno Andrea Ruggeri, l’assessore provinciale Franco Angelini, il presidente del Consorzio Bim Alan Vaninetti e il coordinatore del progetto ‘Morbegno Citta’ alpina dell’anno’ Oscar del Barba.

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana con il sindaco di Morbegno (So) Andrea Ruggeri.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati