“Sappiamo perfettamente che questo non è il tempo delle favole ma il tempo di reagire ed è questo che hanno fatto i nostri governi. Dobbiamo avere due convinzioni chiare: la prima è che sarebbe davvero una follia dopo gli sforzi delle famiglie e dei lavoratori andare fuori strada e buttare a mare gli sforzi fatti in questi stiamo anni”. E poi “dobbiamo dare un messaggio di speranza e di impegno per questa nostra nuova stagione di riforme”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni intervenendo a Milano all’incontro sulle periferie, a sostegno della candidatura di Giorgio Gori alla presidenza della Regione. Per Gentiloni, che ha parlato di periferie non solo urbane “ma anche dell’esistenza” a cui è necessario dare risposte, l’unica possibilità per la Lombardia si chiama “Giorgio Gori e a livello nazionale per la seconda stagione di riforme” si chiama “solo Pd e suoi alleati”.

“L’Italia ha bisogno della Lombardia, ma di una Lombardia, forte, aperta, dinamica, giusta, europea e non di una Lombardia asseragliata che si chiude al suo interno ed egoista: non ne ha bisogno l’Italia, ma non ne hanno bisogno neanche i lombardi”. Parlando del sindaco di Bergamo, Gentiloni ha poi aggiuto: “sapete che ha le capacità politiche e le qualità umane per essere un ottimo presidente della Lombardia”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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