“Chi crede nell’Europa dei popoli e nel diritto all’autodeterminazione non può non mostrare la propria vicinanza in questi momenti alla Catalogna e ai suoi rappresentanti politici e istituzionali. Per questi motivi chiedo al Presidente Cattaneo di far sventolare a Palazzo Pirelli la bandiera catalana, come segno di solidarietà del parlamento lombardo verso quello catalano. La bandiera della Catalogna potrebbe venire esposta a fianco delle tre bandiere già presenti davanti alla sede del consiglio regionale”.  Così il capogruppo regionale del Carroccio, Massimiliano Romeo, che prosegue:   “La reazione del governo centrale spagnolo, l’intervento della Guardia Civil con l’arresto di 14 persone mi fa tornare alla mente, seppur con le dovute differenze, una pagina triste della democrazia italiana: la gravissima irruzione della polizia in via Bellerio con il nostro attuale governatore Roberto Maroni, al tempo parlamentare, uscire ferito in barella dalla sede della Lega Nord”.

“Romeo si deve essere perso il raduno di Pontida. Lo aggiorno, oggi la Lega è diventata nazionalista, quindi la sua bandiera non è più quella catalana ma quella del governo di Madrid. Scherzi a parte, non ha senso che il Pirellone faccia propaganda per un’opzione referendaria, come purtroppo già fece lo scorso 4 dicembre, figuriamoci oggi che il referendum riguarda un altro Paese.” Lo dichiara il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri commentando la richiesta di issare la bandiera catalana a Palazzo Pirelli.

Sulla vicenda interviene anche la consigliera regionale di Insieme x la Lombardia Chiara Cremonesi.  “Ancora una volta la Lega tenta di strumentalizzare una vicenda complessa che nulla c’entra con la Lombardia. Peraltro c’è da rilevare come il partito di Salvini e Maroni oscilli, a seconda dei giorni e delle convenienze, tra i due opposti del nazionalismo alla Le Pen e dell’indipendentismo catalano, che comunque per storia e contesto niente ha da spartire con le battagliette padane. Non possiamo accettare che il Pirellone venga prestato all’ennesimo gesto a uso e consumo della propaganda leghista”. Lo afferma

“Una situazione di straordinaria delicatezza come quella spagnola non può essere affrontata in modo superficiale con iniziative folcloristiche, ma richiede grande senso di responsabilità e prudenza. Credo per questo che sarebbe un errore una presa di posizione, anche simbolica, da parte del Consiglio Regionale”. Così il capogruppo di Lombardia Popolare, Angelo Capelli, ha commentato la proposta del capogruppo della Lega Nord. “Lo scontro che ieri in Spagna – sottolinea Capelli – ha raggiunto livelli di grave crisi istituzionale e politica richiederebbe, tutt’al più, un intervento della nostra diplomazia per evitare ogni genere di scontro e garantire la libertà di espressione nel rispetto della cornice costituzionale spagnola. Ciò che pare evidente di fronte ai fatti di Barcellona è la saggezza dei padri costituenti italiani che, nella stesura della Costituzione, ci hanno garantito la possibilità di far svolgere il Referendum sull’Autonomia. Un appuntamento, quello del 22 ottobre, che consentirà ai lombardi di esprimersi sulla possibilità di avere maggiori competenze nella gestione dei servizi, senza violare il principio dell’unità nazionale ma al contrario ribadendo da una parte la ricchezza delle differenze tra i territori e dal’altra il valore della solidarietà tra di essi”.

 

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