Oggi, durante la seduta del Consiglio comunale dedicato alla ‘Giornata della Memoria’, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala ha consegnato l’Ambrogino d’Oro a Venanzio Gibillini, sopravvissuto ai campi di concentramento, con la seguente motivazione:

Sala e Gibillini
Il Sindaco Giuseppe Sala, Venanzio Gibillini e l’assessore Lorenzo Lipparini.

“Milanese sopravvissuto ai campi di concentramento di Bolzano e di Flossemburg, ha vissuto con ferma dignità di cittadino l’adesione ai valori della libertà e della democrazia opponendo alla barbarie nazifascista una coscienza limpida e un coraggio esemplare. Soldato dell’Esercito Italiano, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 rifiutò di aderire ai bandi di arruolamento della Repubblica Sociale Italiana. Arrestato dall’ufficio politico fascista e incarcerato a San Vittore, fu deportato a Bolzano e poi a Flossemburg. Destinato ad un campo di lavoro forzato, fu liberato il 25 aprile 1945. Fin dal dopoguerra Gibillini ha intrapreso una insostituibile opera di testimonianza in particolare presso i giovani delle scuole milanesi e lombarde. Milano è grata a Venanzio Gibillini per il suo luminoso esempio di coraggio e per la infaticabile testimonianza dei valori ambrosiani di libertà, antifascismo e difesa della democrazia”.

Commenti FB
Articolo precedente‘Ndrangheta Ortomercato, AGO in prima linea per difendere legalità
Articolo successivoPatrucco a Milano in “C’era una Svolta”
La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.