Sapete quanto costa un viaggiatore sulla rete notturna soppressa dal Comune di Milano all’inizio di gennaio?  E sapete in quanti – esattamente – viaggiano sui bus notturni (soppressi) dell’Azienda Trasporti Milanese? Sarebbero domande da farsi, visto che sulla eliminazione dei bus notturni in settimana (non nel week end) si sta scatenando una polemica politica dai toni molto accesi. In prima linea c’è Carlo Monguzzi, ex consigliere verde, oggi consigliere comunale del Partito Democratico, che ha pubblicamente dichiarato: “Quello che non capisco, e perciò non mi adeguo, è se il bilancio Atm è in grandissimo attivo, perché bisogna operare dei tagli?”. Il punto sul quale la politica si sta confrontando è sull’utilità o meno di quelle corse, che valgono una spesa di un milione e 800mila euro all’anno. Un milione e 800mila euro all’anno che il Comune corrisponde ad Atm sotto forma di contratto di servizio. Un milione e 800mila euro che l’assessorato ai Trasporti retto da Marco Granelli, ha deciso di tagliare in base a una rilevazione molto puntuale, notte per notte. Atm ha infatti i dati giorno per giorno (e notte per notte) da un sistema definito AVM (Automatic Vehicle Monitoring), che con una rete di fotocellule sulla stragrande maggioranza dei mezzi, monitora (al di là di chi paga il biglietto e chi no) tutti quelli che salgono (e scendono) dai mezzi pubblici. I dati sono prodotti in automatico dal sistema. Che cosa raccontano dunque questi dati? Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it Milano, che ha visionato gli elenchi dei “censimenti” relativi ai mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2016 (quindi, gli ultimi disponibili: poi le corse sono state tagliate), la situazione è abbastanza chiara. Tre esempi in una notte tipo di settembre. 5 settembre 2016, ore 2.35: sulla N24 c’è un solo viaggiatore. Il secondo viaggiatore sale alle ore 4.05. Linea N80: 4 viaggiatori salgono all’1.16, 10 viaggiatori alle 3.55, 8 viaggiatori alle 4.15, 5 viaggiatori alle 4.45, 8 viaggiatori alle 4.55, alle 5.20 sono 16. Totale per una intera notte? 53 persone. Linea N27, 22 settembre 2016: in una notte 2 persone. Un caso? L’8 novembre scorso sono 8. Il 28 novembre 2016 sono 11. Il 22 dicembre sono 16. Altri dati: sulla N24 il 25 novembre sono 9. Il 2 dicembre 2016 sono 14. Gran pienone il 30 dicembre 2016: in una notte 17 persone. Facciamo due conti sulla prima domanda: quanto costa un viaggiatore sulla rete notturna soppressa di Atm? Ipotizziamo di prendere il 5 di settembre i 2 viaggiatori sulla N24. Ogni notte ogni bus costa 745 euro. I 2 viaggiatori sulla N24 del 5 settembre sono costati 372,5 euro l’uno. A fronte di 1 biglietto che (forse) viene pagato 1,5 euro. Nelle nottate di “pienone”, i 745 euro dell’N80 vanno divisi (ad esempio, il 9 settembre) per 53: 14,05 euro. Una follia. Forse la verità è che i bus notturni, istituiti per Expo, finite le Esposizioni Universali, avrebbero dovuto finire in soffitta. Con buona pace di Carlo Monguzzi.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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