Terrorismo, resta in carcere il marocchino arrestato a Milano

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Resta dietro le sbarre Nadir Benchorfi, il marocchino di 30 anni arrestato all’inizio di dicembre a Milano con il sospetto di essere un aspirante terrorista dell’Isis. Secondo l’accusa l’uomo, su Telegram e altre applicazioni, si era detto disponibile a compiere attentati in Italia ed era in contatto con un uomo in Siria. Il Tribunale del Riesame di Milano ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dall’avvocato. Intanto la Procura di Milano ha chiesto il processo con il rito immediato per Mahmoud Jrad, il siriano di 23 anni bloccato a Varese lo scorso agosto perché pronto ad arruolarsi all’organizzazione terroristica Al-Nusra.

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