Una donna albanese che vive nel Lecchese è stata raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere dal Gip di Milano Manuela Scudieri. L’accusa è di associazione a delinquere con finalità di terrorismo internazionale (270 bis del Codice penale). Era stato il marito, anch’egli albanese, a denunciare ai carabinieri la scomparsa della donna e del figlio. L’indagine del Ros dei carabinieri, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e dal pm Alessandro Gobbis, ha permesso di accertare il percorso di radicalizzazione della donna che ha determinato, alla fine del 2014, la sua partenza per la Siria con un bambino piccolo, mentre aveva lasciato in Italia il marito e le altre due figlie minori. Il suo trasferimento nel teatro di guerra era anche motivato dall’intenzione di sposare un macedone combattente per il Califfato.

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