“L’assurdo incidente stradale  sulla SS 36 dimostra, ancora una volta, gravi  limiti organizzativi e la carenza di risorse  per la manutenzione di strade ponti e gallerie lombarde.I ponti non cadono solo in Sicilia.  La regione Lombardia ha  al centro della sua attività solo la progettazione e la spesa per nuove autostrade e strade che  risultano di scarsa utilità, come la  Brebemi e la TEEM, o lo risulteranno come la Pedemontana, già vuota ora, prima di essere completata. Quel che è grave è che proprio per aver capovolto le priorità, prima le nuove opere poi la manutenzione della rete esistente, si è impedito di affrontare la crisi strutturale già più volte  manifestata dal ponte crollato e mai affrontata risolutivamente. La rete stradale ordinaria sta cadendo a pezzi e, se mal mantenuta, aumenta i rischi d’incidente e rende ancor più caotica e inquinante la circolazione stradale. Piccoli interventi manutentivi migliorano la viabilità. Senza buche e con una efficiente segnaletica orizzontale e verticale le strade sono più sicure,  la qualità del territorio migliora, e si crea maggiore occupazione  rispetto alle grandi opere”. E’ quanto sostiene  Dario Balotta responsabile trasporti Legambiente Lombardia
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