LITTLE STEVEN: il braccio destro del Boss stasera in concerto a Milano

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Tra i più fedeli musicisti accanto a Bruce Springsteen sin dalle prime apparizioni giovanili, Steven Van Zandt inizia la sua carriera da solista negli anni ’80 pubblicando ad oggi 5 album in studio come LITTLE STEVEN, in cui si impegna anche come cantante oltre che come chitarrista.

Dall’Aprile 2002 conduce il programma radiofonico settimanale Little Steven’s Underground Garage, trasmesso in oltre 200 stazioni americane e internazionali: Steven accompagna i suoi ascoltatori in un viaggio di 2 ore alla scoperta delle perle musicali di 60 anni di rock’n’roll, lasciando anche spazio alle band emergenti di ogni parte del mondo. Il successo del programma ha fatto sì che Little Steven’s Underground Garage uscisse dalla dimensione radiofonica fino a diventare un brand riconoscibile associato anche a televisione, eventi live, album e molto altro…

“Mi piace il mondo moderno e tutto ciò mi affascina. Sono cresciuto in un periodo di rinascimento musicale, un momento fortunato in cui è nata la musica migliore ed anche la più commerciale. Non ci saranno più momenti come quelli ma per me l’unico criterio è la grandezza. È tutto ciò a cui tengo. Quello che sto facendo rincorre la grandezza? Che io raggiunga o meno risultati, questo è il mio criterio al 100%” –  Stevie Van Zandt

Il tour della scorsa estate di LITTLE STEVEN & THE DISCIPLES OF SOUL è passato anche in Italia, da Pistoia, lo scorso 4 Luglio e ora il braccio destro del Boss del Rock è pronto a tornare ad esibirsi in Italia, questa volta a Milano

 

LITTLE STEVEN & THE DISCIPLES OF SOUL

“SOULFIRE TOUR 2017”

Martedì 5 DICEMBRE 2017 @ Alcatraz – MILANO

Inizio concerto ore 20:30

Posto unico in piedi: € 40,00 + dp.

Saranno ancora disponibili per l’acquisto biglietti in cassa.

Originariamente Little Steven & The Disciples of Soul avrebbero dovuto tenere un mini tour italiano, ma i concerti previsti a Padova (11 Dicembre) e a Roma (13 Dicembre) sono stati rinviati a data da definirsi durante la prossima estate, a causa di sopraggiunti impegni televisivi di Van Zandt.

Coloro che abbiano già acquistato i biglietti per le tappe di Padova e Roma sul circuito ufficiale Vivaticket possono scegliere se chiederne il rimborso entro e non oltre il 1° gennaio 2018, OPPURE POTRANNO AVERE ACCESSO AL CONCERTO DI MILANO (posto unico in piedi) semplicemente presentandosi in cassa con il biglietto fisico o con ricevuta di acquisto in caso di ritiro sul luogo dell’evento per i concerti di Padova e Roma.

Ricordiamo che i titoli d’accesso sono nominali pertanto L’ACCESSO AL CONCERTO POTRÀ ESSERE NEGATO IN ASSENZA DI UN VALIDO DOCUMENTO D’IDENTITÀ (CARTA D’IDENTITÀ, PATENTE O PASSAPORTO).

Il 19 Maggio 2017 è anche uscito il nuovo attesissimo album del leggendario Little Steven, “Soulfire” (Wicked Cool/Big Machine/Universal Music Enterprise), pubblicato in CD, in digitale e in doppio LP. Si tratta del primo album di Stevie Van Zandt in due decenni, ed è senza dubbio la sua più pura dichiarazione artistica. La tracklist comprende brani che ripercorrono tutta la sua carriera di artista, performer, produttore, arrangiatore e compositore, e torna all’approccio “soul horns-meet-rock‘n roll guitars” dei primi album con Southside Johnny & Asbury Jukes.

Sono sempre stato tematico nei miei lavori, molto concettuale” spiega Van Zandt. “Ho bisogno del contesto, non riesco a fare solo una collezione di canzoni, non funziona per me. In questo caso, il concetto sono ‘io stesso’. Chi sono io? Mi considero un ‘genere’ a parte ormai. Per cui ci sono alcune cover, alcune canzoni nuove, e alcune reinterpretazioni di quelle che ritengo le più belle canzoni che io abbia scritto in questi anni. In quest’album ci sono io che faccio me stesso”.

Little Steven & The Disciples of Soul sono tornati l’Ottobre scorso, su richiesta di un amico che li ha invitati a suonare al BluesFest di Londra. Van Zandt arrivava dal tour con la E Street Band e aveva in progetto un viaggio in UK per festeggiare il compleanno della moglie e 80° di Bill Wyman. “Una serie di circostanze che si sono incastrate perfettamente”, dice divertito Van Zandt.

Little Steven ha velocemente riunito i Disciples of Soul del 21° secolo, quello che definisce benevolmente un gruppo di disadattati, ladri e portuali, ha aggiunto tre coriste ed una sezione fiati tra cui Stan Harrison e Eddie Manion, già membri degli degli Asbury Jukes/Miami Horns.

Stevie e la sua band hanno attraversato l’Atlantico per quella che avrebbe dovuto essere una “one-night-only performance” impreziosita da classici come “I Don’t Want To Go Home”, altre canzoni della sua carriera solista, brani scritti per altri e cover di Etta James, James Brown ed Electric Flag.

“A quel punto ho pensato beh, abbiamo già imparato 22 canzoni… Potremmo fare un album!”… “Soulfire” è stato arrangiato e prodotto da Van Zandt nel suo studio di New York, coprodotto da Geoff Sanoff (Fountains of Wayne, Stephen Colbert) e dal chitarrista Marc Ribler. I cori in “I Don’t Want To Go Home” e “The City Weeps Tonight” sono dei Persuasions, il celebre gruppo acappella. Il missaggio è stato affidato al celebre Bob Clearmountain (Rolling Stones, David Bowie, The Who, Bryan Adams) mentre il mastering è opera di Bob Ludwig (Led Zeppelin, Nirvana, The Band, Sly and the Family Stone).

Non mi sono mai divertito così tanto nel registrare un album. L’abbiamo fatto velocemente, con addosso l’energia dello show di Londra. Quell’energia l’abbiamo portata in studio ed è uscito tutto fuori di petto, in 6 settimane abbiamo inciso e mixato. È stato tutto molto istintivo ed energico”.

I 5 album solisti di Van Zandt hanno visto esprimere il suo songwriting in modo del tutto personale attraverso una varietà di suoni e di approcci, con l’ambizione che ha alimentato gran parte della sua produzione creativa in questi ultimi due decenni. Nel frattempo Little Steven ha allargato i suoi orizzonti, recitando nella serie tv i Sopranos e in Lilyhammer – di cui ha scritto anche la colonna sonora – e con il suo programma radio Little Steven’s Underground Garage… “Mi sento un po’ in colpa per essere stato lontano da Little Steven, l’artista” dice. “L’ho lasciato da parte ed ora voglio rimediare! Voglio portare la band in ogni posto dove vogliano vederci. È difficile con 15 elementi, ma sto cercando di realizzare il mio sogno!”.

E così sarà questa sera a Milano, con il ritorno di un vero grande artista, rivitalizzato e inarrestabile: “…E questa volta sono tornato per restare…”.

Sia chiaro, Van Zandt rimane comunque un membro ufficiale della E Street Band di Bruce Springsteen, ma intanto che il Boss è impegnato nella residency acustica a Broadway, Little Steven ne approfitta per mantenersi in allegria e in allenamento…

Fatevi il regalo di Natale anticipato: siateci!

 

 

 

 

 

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