Segre: “Mi sembra di aver vissuto invano”

La senatrice a vita ha partecipato alla serata organizzata dalla comunità ebraica di Milano, nella sinagoga di via della Guastalla, per le vittime e chiedere la liberazione degli ostaggi a un mese dall'attacco di Hamas a Israele. Fischi e contestazioni quando è stato nominato il sindaco Sala.

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“Non mi sento di parlare di questo argomento perché sennò mi sembra di avere vissuto invano”. Così la senatrice a vita Liliana Segre, al suo arrivo alla serata organizzata dalla comunità ebraica di Milano, nella sinagoga di via della Guastalla, per le vittime e chiedere la liberazione degli ostaggi a un mese dall’attacco di Hamas a Israele. A chi le ha chiesto di commentare le immagini che si stanno vedendo in questi giorni, Segre, che è sopravvissuta alla deportazione ad Auschwitz, ha risposto:  “Sono di una tristezza infinita”.
In sinagoga ci sono stati fischi e contestazioni quando è stato nominato il sindaco Giuseppe Sala. All’intervento della presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi, che ha portato i saluti del primo cittadino, i presenti hanno espresso dissenso. Prendendo la parola poco dopo, il presidente della comunità ebraica Walker Meghnagi ha detto di non avere “gradito quello che molti hanno fatto verso il nostro sindaco”. “Si può non essere d’accordo – ha aggiunto -, ma questo non si fa. È il nostro sindaco, noi siamo italiani e milanesi e rispettiamo il sindaco della città”.

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