Famiglie arcobaleno, Schlein: “Il Pd aderisce al presidio di sabato a Milano”

La segretaria prenderà parte alla manifestazione di sabato davanti alla Prefettura di Milano dopo lo stop alla trascrizione all'anagrafe dei figli delle coppie omogenitoriali e la bocciatura in Senato del regolamento UE".

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“Il Pd aderisce al presidio di sabato a Milano, contro questo attacco molto duro ai diritti dei bambini e delle bambine in particolare delle famiglie omogenitoriali. Questo deriva dalla scelta scellerata di questa maggioranza di tentare di affossare un regolamento europeo che tratta dei diritti transfrontalieri al riconoscimento della filiazione e riguarda la tutela del diritto alla mobilità all’interno dell’Ue, riguarda la reciprocità e la non discriminazione, e si pone in linea con la giurisprudenza delle Corti europee e non incide invece sulla competenza nazionale, sul diritto di famiglia,sul quale comunque ci vorrebbe una modifica a mio avviso, ma non si capisce come mai questa destra ce l’abbia così tanto con i bambini e le bambine”. Ad annunciare l’adesione del Pd alla manifestazione di sabato a Milano è la segretaria Dem Elly Schlein conversando con i cronisti alla Camera. E il Pd aderisce alla manifestazione di Milano, spiega Schlein, “non solo per questo grave affossamento in commissione al Senato ma anche per le pressioni fatte dal governo, tramite la Prefettura, affinchè interrompesse il riconoscimento all’anagrafe dei figli e delle figlie delle famiglie omogenitoriali. Ecco il Pd ci sarà in quella piazza, anche con la segretaria: non vogliamo più vedere discriminati i bambini e le bambine che fanno parte di questa comunirtà”. “Abbiamo ricevuto un invito dagli organizzatori di questa mobilitazione – aggiunge rispondendo alla domanda se su questo non ci fosse anche un’intesa con le altre opposizioni – e io mi sono sentita di rispondere positivamente siccome sono battaglie che porto avanti da sempre e che ho voluto ribadire anche all’assemblea nazionale del partito di domenica prima di vedere questo attacco diretto sia sulla questione Milano, sia nel voto al Senato”.

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