Shoah, posate 13 nuove Pietre d’Inciampo a Milano

La prima venne incastonata nel 2017 davanti alla casa di corso Magenta di Liliana Segre, in memoria di suo padre Alberto, ucciso ad Auschwitz. Con quelle di oggi sono 171 le persone ricordate in 135 indirizzi di Milano.

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Tredici nuove Pietre d’Inciampo sono state posate questa mattina, alla presenza del presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi, in ricordo dei deportati nei campi di sterminio nazisti. Le cerimonie di posa hanno onorato Ambrogio Campi in via Atene 3, Aldo Levi in via Cambiasi 3, Enrichetta Blum e Rebecca Nahum in via Vallisneri 2, Nissim Hazan, Carolina Americano, Ginette e Colette Hazan in viale Piave 42, Antonio Piazzolla in via Vittorio veneto 4, Mario Madé in via Abbadesse 25, Lodovico Petit Bon in via Monte Rotondo 9, Ateo Castellani in via Monte Rotondo 9, Luigi Duci in via Ornato 55. In totale sono 26 le Pietre d’Inciampo posizionate quest’anno, tra il 27 gennaio e questa mattina. Dal 2017, invece, sono 171 le persone ricordate in 135 indirizzi diversi in tutta la città. La prima Pietra, posata insieme alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta al campo di sterminio, veniva incastonata il 19 gennaio di sei anni fa, davanti a casa sua in corso Magenta 55, in memoria di Alberto Segre, suo padre, deportato insieme a lei il 30 gennaio del 1944 e morto ad Auschwitz tre mesi dopo. “Nomi e storie di famiglie, cittadini e cittadine strappati alla vita dall’odio fascista e nazista, che ritornano idealmente a casa. È un dovere esserci, ancora di più oggi, nel giorno dedicato ai Giusti dell’umanità”, ha dichiarato il presidente del Consiglio Comunale, Buscemi.

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