L’avvocato di Cospito: “Situazione critica, non c’è più tempo”

Intanto c'è preoccupazione per le manifestazioni anarchiche a sostegno di Alfredo Cospito, in sciopero della fame da 105 giorni e trasferito a Opera, indette per venerdì e sabato pomeriggio.

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“Dopo oltre 105 giorni di sciopero della fame la situazione è estremamente critica. Attendiamo le determinazioni ma qualcuno faccia sapere in tempi rapidi ad Alfredo Cospito se il provvedimento verrà revocato. Non c’è più tempo”. Lo ha detto l’avvocato Flavio Rossi Albertini, difensore dell’anarchico Alfredo Cospito, prima di un evento a Milano. Cospito oggi “l’ho trovato come una persona che non si alimenta da 105 giorni – ha concluso – è un uomo provato da questo lungo sciopero”.  E’ stata anticipata al 24 febbraio l’udienza in Cassazione sull’istanza presentata dal difensore di Alfredo Cospito dopo il no al reclamo contro il 41 bis dichiarato da Tribunale di Sorveglianza di Roma. E’ quanto si apprende da fonti della difesa. L’udienza in Cassazione, inizialmente fissata per il 20 aprile, era stata anticipata già una volta al 7 marzo. Oggi la data è stata nuovamente riprogrammata e spostata al 24 febbraio.

MANIFESTAZIONI ANARCHICHE A MILANO VENERDI’ E SABATO

Venerdì pomeriggio nei pressi della stazione Centrale di Milano e sabato, sempre al pomeriggio, davanti al carcere di Opera. Sono due le manifestazioni anarchiche previste in città, indette a sostegno di Alfredo Cospito. Massiccio lo schieramento delle forze dell’ordine. Il sindaco Beppe Sala non nasconde la sua preoccupazione. “Preoccupazione c’è. La situazione va gestita con la massima attenzione – ha detto – questo periodo che coincide con l’arrivo di Cospito a Milano e il clima elettorale è particolarmente a rischio – ha aggiunto a margine dell’inaugurazione della Brussels House -. Quindi siamo molto attenti, ovviamente è qualcosa che viene gestito soprattutto da questura e prefettura però credo che serva parecchia attenzione in questo momento”. Sulla situazione di Alfredo Cospito il sindaco di Milano ha aggiunto che “per me è difficile entrare nella riflessione sul 41 bis, è qualcosa di molto tecnico che va affrontata da persone esperte in materia. Poi che l’umanità debba sempre trovare il suo spazio è vero – ha concluso -. Vedo che tutti ne stanno parlando magari anche un po’ a sproposito e non conoscendo bene le cose. Per cui preferisco astenermi tenendo conto del fatto che la lotta contro la mafia non deve deflettere, in questo momento storico più che mai”.

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