Pubblicano il video dell’aggressione sui social, 4 trapper arrestati per tentato omicidio

I fatti risalgono allo scorso mese di marzo: quattro trapper ventenni sono accusati di due diverse aggressioni avvenute la stessanotte, una ai danni di una guardia giurata alla Stazione Centrale, l'altra ai danni di due coetanei in piazza Leonardo da Vinci.

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Immagine di repertorio

Gli agenti  della Polizia locale di Milano hanno eseguito l’ordinanza  della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Milano a carico di quattro giovani accusati ditentato omicidio aggravato in concorso, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e porto illegale di arma da taglio. L’operazione riguarda due distinti episodi avvenuti nel marzo dello scorso anno.
Le indagini hanno permesso di ricostruire, attraverso un’articolata attività investigativa e l’acquisizione di immagini delle telecamere di videosorveglianza e altri riscontri probatori, le fasi salienti delle aggressioni.

La notte del 5 marzo i quattro giovani, in concorso tra loro, all’interno del McDonald’s della Stazione Centrale avevano aggredito e ferito una guardia giurata che li aveva invitati a lasciare i locali dell’esercizio commerciale. L’uomo era stato buttato a terra e colpito con numerosi calci che avevano provocato fratture a diverse costole con una prognosi di 40 giorni e l’inabilità al lavoro di 78 giorni.
Successivamente il gruppo si era spostato in piazza Leonardo Da Vinci dove aveva aggredito due coetanei. Una delle due vittime era stata giudicata “colpevole” di aver rivolto un saluto al gruppo e per questo era stata accerchiata dal branco e attinta da quattro coltellate vicino a organi vitali mentre l’altra vittima, nel tentativo di prestare soccorso all’amico gravemente ferito, era stata a sua volta scaraventata al suolo e pestata selvaggiamente con calci e pugni, subendo lesioni successivamente giudicate guaribili in 117 giorni.   Sul posto le vittime erano state soccorse da personale del 118 e trasportate d’urgenza al Pronto Soccorso, in particolare il giovane accoltellato era stato giudicato in pericolo di vita.    E questo, insieme alle immagini delle telecamere di sicurezza, ha aiutato l’unità operativa di polizia locale ad identificarli nelle indagini  e ad accertare esattamente cosa sia successo.

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