Mattarella all’inaugurazione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023

"La cultura, la conoscenza, le arti, in tempi così difficili come quelli che attraversiamo, si ergono, ancora una volta, come irrinunciabili punti di riferimento."

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Brescia - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di inaugurazione di Bergamo Brescia capitale italiana della cultura, oggi 20 gennaio 2023. (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato al teatro Grande di Brescia per l’inaugurazione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023. Nel corso della cerimonia sono intervenuti: Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo (in video -collegamento da Bergamo); Emilio Del Bono, Sindaco di Brescia; Laura Castelletti, Vice Sindaco e Assessore alla cultura, creatività e innovazione del Comune di Brescia; Nadia Ghisalberti, Assessore alla cultura del Comune di Bergamo (in video-collegamento da Bergamo); Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia; Gennaro Sangiuliano, Ministro della cultura (in video-collegamento da Bergamo). L’evento si è concluso con l’intervento del Presidente Mattarella. La cerimonia si è svolta in contemporanea con il Teatro Donizetti di Bergamo.

“La cultura, la conoscenza, le arti, in tempi così difficili come quelli che attraversiamo, si ergono, ancora una volta, come irrinunciabili punti di riferimento. Stiamo rivivendo in Europa la tragedia della guerra, che speravamo fosse riposta per sempre negli archivi della storia dopo gli orrori che abbiamo allora conosciuto. Ed è proprio il mettere la dignità integrale della persona al centro di ogni azione che ci porta a stare dalla parte di chi è aggredito e lotta per la propria indipendenza e libertà”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella oggi in occasione della cerimonia di inaugurazione di Brescia e Bergamo Capitali Italiane della Cultura 2023, al teatro Grande di Brescia, in riferimento alla guerra russo-ucraina. “Siamo consapevoli che nella costruzione di una pace giusta la cultura, nella sua dimensione universale, è chiamata a giocare un ruolo, nel colmare le distanze, nel ricostruire rispetto e coesistenza, nell’unire gli uomini – ha continuato il presidente -. Si tratta di mettere a profitto l’avvenuto ‘ammassare riserve contro l’inverno dello spirito’, secondo la definizione che Marguerite Yourcenar ha dedicato ai ‘magazzini della cultura’, ai musei, alle pinacoteche, alle biblioteche. Ecco, ci saranno tanti eventi e mostre in questi spazi a Brescia e Bergamo, così come i teatri, i cinema, gli ambienti della musica e della danza offriranno occasioni di incontro, di riflessione, di gioia, di bellezza.

Brescia – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di inaugurazione di Bergamo Brescia capitale italiana della cultura, oggi 20 gennaio 2023.
(Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
Il Presidente Mattarella ha sottolineato l’unione di Brescia e Bergamo: “E’ un segno, non solo per l’Italia ma per l’intera Europa, la scelta di declinare al singolare il titolo di Capitale della cultura. Anche Gorizia e Nova Gorica saranno ‘insieme’ capitale europea della Cultura nel 2025. La cultura è anche coraggio di superare presunti antagonismi, di scavalcare muri, di uscire dagli schemi”.
“La cultura è anche coraggio di superare presunti antagonismi, di scavalcare muri, di uscire dagli schemi. Il coraggio di illuminare la città, come indica lo slogan che avete scelto, carico di significati. Le città sono sedimento di una storia, ma continuano a camminare, a progredire. Non restano uguali a sé stesse. Producono luce, si nutrono di luce.
Propongono mete e valori”.
Il presidente ha poi concluso: “L’esercizio che Brescia e Bergamo, Capitale della cultura, si apprestano a intraprendere è, quindi, un grande esercizio di libertà, cui guarderà l’intero Paese. L’augurio che rivolgo a Bergamo e Brescia, Capitale, e ai loro cittadini, è di essere protagonisti di un nuovo dialogo che guardi all’intera Italia e all’Europa. Buon anno di Capitale della cultura a tutti, a Bergamo e a Brescia.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati