Al termine della ricognizione pre SuperG, l’asso austriaco Matthias Mayer ha lasciato tutti a bocca aperta annunciando a sorpresa il ritiro dalle competizioni. Dopo quello annunciato nei giorni scorsi dallo svizzero Beat Feuz, un’altra leggenda del mondo dello sci alpino ha scelto Bormio per dare l’addio alle competizioni. La motivazione? “Ho perso il sacro fuoco e quindi ho deciso di dire basta. Il futuro? Credo che rimarrò nel mondo dello sci”.
Così ha commentato Matthias stamattina poco dopo le 9 nella zona dello ski stadium della Stelvio, tra lo stupore generale di tecnici e addetti ai lavori.  Il fuoriclasse austriaco, classe 1990, in carriera ha vinto quasi tutto quel che è possibile tranne il titolo mondiale. Il suo palmares è di quelli regali: 3 medaglie d’oro ai Giochi (in SuperG a Sochi 2014 e Pyenogchang 2018 e in discesa a Pechino 2022), ben 11 vittorie in Coppa del Mondo (7 discese, 3 superG e 1 combinata). E sulla Stelvio Matthias ha lasciato il segno vincendo nel 2020 e interrompendo la striscia consecutiva di vittorie di Dominik Paris. Bormio ringrazia Matthias per le emozioni che ha saputo regalare nel corso della sua fantastica carriera e per aver onorato sempre le gare sulla Stelvio. In bocca al lupo per il futuro Matthias.

Matthias Mayer a Bormio vincitore nel 2020 (Pentaphoto)
Commenti FB
Articolo precedenteBeccaria, si è costituito il quinto evaso
Articolo successivoAuto contro tram a Milano, due feriti estratti dalle lamiere
La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati