In questi giorni, a leggere o a guardare la televisione, sullo scandalo dei soldi che il Qatar ha pagato a esponenti del parlamento europeo perché influenzassero i lavori in suo favore, pare che tutto si riduca al fatto che una greca bellissima insieme al fidanzato italiano abbiano preso sacchi di soldi. Tutto il resto passa in secondo piano. Peccato che per i contribuenti ed elettori italiani della tizia greca – seppur assai affascinante – interessi poco.

Ci sono altre cose che dovrebbero essere messe in luce

La prima? Che tutto questo è avvenuto all’interno di un gruppo ben preciso, che è quello dei Socialisti e Democratici, all’interno del quale ci sono tutti gli esponenti del Partito Democratico e della sinistra italiana. Quindi, è uno scandalo a sinistra, almeno per adesso. Ed è uno scandalo bello grosso, che rischia pure di allargarsi.

Antonio Panzeri, l’ex sindacalista che oggi tutti fanno finta di non conoscere

La seconda cosa da mettere in luce è che un ruolo chiave, tanto che hanno arrestato tutti, ce l’aveva un ex sindacalista della Cgil, Antonio Panzeri, che a Milano conoscono tutti perché è stato per tanto tempo uno dei cacicchi dei Ds, “capo” di tutta quella corrente che aveva una cinghia di trasmissione sindacale, tanto che in Regione Lombardia ai tempi eleggevano un consigliere regionale, un gruppo di parlamentari a Roma e – appunto – un esponente al Parlamento Europeo.

Antonio Panzeri non è un esponente di destra, non è un leghista, non è uno di Forza Italia. E’ innestato nella sinistra milanese e lombarda, e oggi fanno tutti finta di non conoscerlo, ma io ricordo bene quando andavano a leccargli i piedi per cercare di emergere. Anche gente oggi assai in vista.

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