Autonomia differenziata, Calderoli: una cabina di regia per ricognizione competenze dello Stato e delle Regioni

"Nella legge di stabilità è prevista la costituzione di una cabina di regia che in un periodo di sei mesi farà una ricognizione delle funzioni amministrative e legislative dello Stato e delle Regioni per capire 'chi fa che cosa'."

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“Facendo un primo bilancio, dopo 45 giorni di insediamento del Governo, posso dire di aver incontrato tantissimi rappresentanti di Comuni, Province e Regioni. È importante dedicare molto tempo al dialogo per affrontare e poi risolvere i problemi che derivano anche dal confronto tra Stato e Regioni”. Così il ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie, Roberto Calderoli, nel suo intervento a ‘L’Italia delle Regioni’, il primo festival delle Regioni e delle Province Autonome, in corso di svolgimento a Palazzo Lombardia. Il ministro ha fatto il punto sull’iter di attuazione della riforma per l’Autonomia differenziata: “C’è una bozza di lavoro, altrimenti non saremmo mai partiti. Nella legge di stabilità è prevista la costituzione di una cabina di regia che in un periodo di sei mesi farà una ricognizione delle funzioni amministrative e legislative dello Stato e delle Regioni per capire ‘chi fa che cosa’. Dopo di che seguirà la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP), che attengono i diritti civili e sociali e devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, insieme alla definizione dei costi e dei fabbisogni standard”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati