Dai legni dei barconi nasce il “violino del mare”

Grazie al progetto "Metamorfosi" il lavoro delle persone detenute trasforma il legno delle barche dei profughi in strumenti musicali.  E' "Il violino del mare". Uno è esposto al Museo del Violino di Cremona.

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Grazie al progetto Metamorfosi, il lavoro delle persone detenute trasforma il legno delle barche dei profughi in strumenti musicali.  E’ “Il violino del mare”. Uno è esposto al Museo del Violino di Cremona, accanto ai capolavori di Stradivari.

Di fronte alla tragedia contemporanea che vede il Mar Mediterraneo come il più grande cimitero d’Europa, la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, fondata e presieduta da Arnoldo Mosca Mondadori,  ha voluto pensare a un progetto culturale e di conoscenza a cui ha dato il nome di Metamorfosi, poiché, all’interno delle liuterie di diverse carceri italiane trasforma il legno dei barconi, proveniente da Lampedusa, in strumenti musicali e oggetti di testimonianza di carattere sacro, affinché le persone e soprattutto i giovani possano conoscere la realtà dei migranti, troppo spesso rimossa, guardata con indifferenza o affrontata e raccontata in modo ideologico.

Il Museo del Violino di Cremona ha condiviso fin dall’origine il progetto: da giovedì scorso un violino realizzato nell’ambito di Metamorfosi è esposto accanto ai capolavori di Stradivari. È simbolo e metafora, opera e orizzonte, bellezza, sorpresa, poesia e preghiera. Non solo lo si potrà ammirare ma anche ascoltare, nell’Auditorium Giovanni Arvedi, soprattutto in momenti di natura didattica rivolti alle scuole. In queste occasioni verrà anche ripercorsa la storia dello strumento attraverso il racconto e le immagini. Nel corso della conferenza di presentazione Lena Yokoyama è stata protagonista di una intensa esecuzione del Canto del legno di Nicola Piovani.

Il primo strumento realizzato produce un suono così limpido da stupire musicisti ed esecutori. Il compositore Nicola Piovani, quando per primo lo ascolta, decide di scrivere una composizione dal titolo Canto del legno. Non appena costruito il primo violino con i legni dei barconi, nasce l’idea di creare una vera e propria Orchestra del Mare: un progetto di adesione che prenderà vita nel momento in cui gli strumenti ricavati dai barconi saranno suonati dalle orchestre che aderiranno al progetto e viaggerà, attraverso di loro, per testimoniare, in Italia e all’estero, il dramma che vivono quotidianamente migliaia di persone migranti in tutto il mondo.

Ascolta l’intervista ad Arndoldo Mosca Mondadori andata in onda in Lombardia Buone Pratiche

 

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