Gli agenti del Nucleo reati predatori della Polizia locale hanno sventato il furto di un anello che una coppia di ladri aveva commesso lo scorso venerdì 30 settembre in una gioielleria di corso Garibaldi.
Gli autori del furto, entrambi colombiani, R.A. 34 anni e B.E. 21 anni, risultati senza fissa dimora, sono stati processati per direttissima. Oltre all’anello sono stati trovati in possesso di una carta di credito anch’essa rubata.
Sono le 17.50 e gli agenti della Polizia locale, in servizio in abiti civili nella strada commerciale, notano due uomini che si guardano attorno circospetti vicino a una gioielleria. Successivamente uno dei due, con una felpa nera a disegni bianchi, entra nel negozio mentre l’altro resta all’esterno, evidentemente a fare ‘il palo’.   Insospettiti gli agenti restano sul posto a osservare.

Passa circa mezz’ora e il primo uomo esce dal negozio. Immediatamente uno dei tre agenti entra nella gioielleria, mostra il distintivo e chiede alla commessa se poco prima era avvenuta una vendita o se aveva notato uno strano comportamento da parte del visitatore. Alle risposte della commessa, che negava qualsiasi tipo di anomalia, l’agente suggerisce di controllare gli astucci sottoposti al cliente, scoprendo che in uno mancava un anello, un grazioso oggetto in oro bianco tempestato di diamantini.
Le immagini delle telecamere del negozio visionate successivamente mostrano la dinamica del furto: il ladro, usando il trucco di un cartoncino bianco per coprire la mano dalla vista della commessa, riesce a intascarsi l’anello al secondo tentativo, sottraendolo velocemente dal vassoio.
L’agente, rimasto in contatto telefonico con i colleghi, fa quindi partire l’allerta, e la coppia, il ladro e il suo complice, viene fermata ancora nei pressi. Con la perquisizione, l’anello viene trovato nella tasca dell’uomo entrato in gioielleria poco prima e viene subito restituito alla gioielleria.

Commenti FB

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.