Il giorno di Area B Milano taglierà anche la tramvia per Limbiate

Milano dal 1 ottobre chiude, con Area B, ai vecchi benzina e ai diesel euro 4 e 5, mettendo in difficoltà decine di migliaia di pendolari. Lo stesso giorno Atm fermerà la tramvia Milano-Limbiate, riducendo l'offerta di trasporto pubblico su rotaia. E Regione Lombardia attacca Palazzo Marino.

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Il primo ottobre a Milano entra in vigore Area B, la più grande ztl d’Europa, che bloccherà l’ingresso in città – secondo le stime – a quasi mezzo milione di veicoli; vecchi benzina ma anche diesel Euro 4 e 5, questi ultimi non certo vecchi rottami sbuffanti (deroghe sono ammesse per chi monta la scatola nera Move In fornita dalla Regione). Sempre il primo ottobre Atm fermerà il servizio della tramvia Milano-Limbiate. La stessa città che fermerà le auto di centinaia di migliaia di persone fuori dai suoi confini non ha fatto nulla per mantenere un servizio (sostituito con bus che si infileranno nel traffico già congestionato) che, potremmo scommetterci, in qualunque altra città europea sarebbe stato valorizzato se non addirittura potenziato. Una linea di poco più di 11 km in funzione dal 1939 e che necessita di manutenzione straordinaria. Regione Lombardia, già in dura polemica con il Comune di Milano che non ammette rinvii per i nuovi divieti di Area B, ora passa all’attacco anche sulla tramvia. “Regione Lombardia si è mossa da subito per scongiurare la chiusura della tramvia Milano-Limbiate, peraltro appresa dai giornali e non per mezzo di comunicazioni ufficiali. Abbiamo infatti chiesto approfondimenti che il Comune di Milano non ha mai condiviso con i nostri uffici. E anche l’ultima richiesta di tavolo tecnico ha avuto riscontro negativo”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, in merito alla chiusura imminente della tramvia Milano-Limbiate decisa da Palazzo Marino, dove questo pomeriggio si terrà un presidio di protesta. “Continuiamo, quindi, – ha proseguito Terzi – a ribadire che è necessario mantenere questo servizio perché una volta chiuso sarà difficile riattivarlo. E ci aspettiamo che il Comune di Milano sia più sensibile alle richieste del territorio. Noi più che chiedere non possiamo fare: la partita è tutta in mano a Palazzo Marino perché questo è un servizio che non gestisce la Regione ma Milano attraverso Atm”. “Pur di scongiurare la chiusura – ha detto ancora l’assessore regionale – avevamo anche dato la nostra disponibilità alla compartecipazione delle spese della manutenzione straordinaria dei tram. Dal Comune, però, nessuna risposta. E mi sorprende anche il fatto che dal gruppo consiliare del Pd si continui a sollecitare Regione e a inviare lettere in cui si chiede il nostro coinvolgimento per evitare la chiusura di questo servizio pubblico molto importante per la Brianza. Forse il Pd ha semplicemente sbagliato destinatario: dovrebbe infatti suonare a Palazzo Marino, magari a loro rispondono”.

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