Narcotizzate e violentate, un’altra vittima conferma: “Tisana e poi gli abusi”

Una delle cinque ulteriori vittime di Omar Confalonieri, l'ex agente immobiliare milanese già in carcere per aver drogato una coppia di clienti e violentato la moglie, ha ripercorso davanti al gip la terribile notte degli abusi.

57

Ha confermato i terribili abusi subiti, quando aveva “perso conoscenza” dopo aver bevuto “una tisana”, una delle cinque ulteriori vittime di Omar Confalonieri, l’ex agente immobiliare, che aveva l’ufficio in via Montenapoleone a Milano, già in carcere dal novembre 2021 e condannato a 6 anni e 4 mesi per aver drogato con benzodiazepine, sciolte in due cocktail, una coppia di clienti e violentato la donna. La giovane, nel corso dell’incidente probatorio davanti al gip Stefania Pepe, ha ripercorso i dettagli di quella sera dell’autunno 2015, quando lei aveva 20 anni e andò assieme alla madre a casa di Confalonieri e di sua moglie (pure lei accusata di violenza sessuale di gruppo per questo episodio), perché entrambe conoscevano la coppia. A madre e figlia, stando ai racconti agli atti dell’inchiesta dei carabinieri, coordinata dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo, Confalonieri offrì una tisana. La madre si sentì subito male e lasciò l’abitazione, mentre la ragazza in quella casa avrebbe subito violenze da parte dell’agente immobiliare e della moglie. “Tutto è avvenuto alla presenza della moglie”, ha messo a verbale la stessa giovane, che ha spiegato ancora che quella sera, poi, mentre stava già male, le offrirono pure dell’acqua. “Dopo aver bevuto l’acqua – ha detto – ho completamente perso conoscenza. Ho solo alcuni flash”. Versione ribadita oggi in aula. L’incidente probatorio proseguirà venerdì prossimo, quando davanti al gip parleranno le altre quattro vittime, tutte stordite e violentate, secondo gli accertamenti nell’inchiesta ‘bis’, con lo stesso ‘schema’.

Print Friendly, PDF & Email