Le grandi sfide globali della transizione energetica ed ecologica, dell’inclusione di donne e giovani nei processi di sviluppo sostenibile e l’esplorazione dell’ignoto. Questi i temi al centro della 23esima Esposizione Internazionale della Triennale di Milano ‘Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries’, inaugurata oggi con una cerimonia alla presenza di personalità del mondo istituzionale, culturale e accademico italiano e internazionale. L’Esposizione, promossa da Triennale in collaborazione con il Bureau International des Expositions (BIE) e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sarà visitabile dal pubblico dal 15 luglio all’11 dicembre. La cerimonia è stata aperta dai saluti istituzionali di Dario Franceschini, ministro della Cultura, Elena Bonetti, ministro per le Pari Opportunità e la famiglia e, in video messaggio Attilio Fontana, presidente della Regione e del sindaco Giuseppe Sala. Sono seguiti gli interventi di Stefano Boeri, presidente di Triennale Milano, Carla Morogallo, direttrice generale di Triennale Milano, Dimitri Kerkentzes, segretario Generale del Bureau International des Exposition (BIE), Ersilia Vaudo e Francis Kerè, curatori dell’Esposizione Internazionale. In chiusura l’intervento in video messaggio di Luigi Di Maio, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “In questo periodo storico stiamo vivendo numerose difficoltà: una pandemia, una guerra e una recessione in primis e dobbiamo cercare nuove soluzioni nella scienza e nell’arte – ha detto il sindaco Sala nel suo intervento – La transizione ambientale è protagonista di questa esposizione. Una sfida che Milano ha scelto di affrontare con decisione e in maniera originale. Arte e cultura non sono estranee a questo impegno”. “Ho molto apprezzato il lavoro svolto nel padiglione dell’Ucraina – ha dichiarato il governatore Fontana – difendere la cultura della pace è una responsabilità collettiva globale. Specie di quei settori che manifestano la libera espressione di parola e pensiero”. “L’edizione 2022 conferma la vocazione internazionale di Triennale che ne fa un partner di assoluto rilievo per la Farnesina come per il BIE che la annovera fra le pochissime manifestazioni riconosciute – ha affermato Di Maio – Una vocazione tutta proiettata quest’anno verso l’Africa e le grandi sfide globali del clima e dell’ambiente, della transizione energetica ed ecologica, dell’inclusione di donne e giovani nei processi di sviluppo sostenibile. Attorno a queste tematiche, prioritarie nella nostra agenda internazionale, si articola anche il progetto con il quale Roma si è candidata a ospitare l’Esposizione universale nel 2030. Vogliamo promuovere un dialogo fra mondi diversi che, confrontandosi, possano individuare formule vincenti, soluzioni condivise, con lo stesso spirito di inclusività e apertura che è da sempre anche la cifra di Triennale”. Nel corso della cerimonia sono stati assegnati i Bee Awards ai tre contributi più meritevoli tra le partecipazioni internazionali, scelti sulla base dell’accuratezza della loro interpretazione del tema dell’Esposizione e della qualità delle idee proposte. I Paesi Bassi si sono aggiudicati il primo premio. (MiaNews)

Stefano Boeri, presidente di Triennale Milano.

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