Propaganda nazista, due condanne

Condannati a 2 anni e a 1 anno e mezzo di carcere i due giovani milanesi accusati di avere messo in piedi un'organizzazione neonazista chiamata 'Avanguardia Rivoluzionaria'

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Sono stati condannati rispettivamente a 2 anni e un anno e mezzo di carcere i due giovani milanesi accusati di avere messo in piedi un’organizzazione neonazista chiamata ‘Avanguardia Rivoluzionaria’, ispirata alle tesi suprematiste e xenofobe. Lo ha deciso al processo in abbreviato la Gup di Milano Sofia Fioretta. La Procura  aveva chiesto 3 anni e 2 anni di carcere. Per gli altri due giovani accusati di avere preso parte alla organizzazione, la giudice ha accolto il patteggiamento a 1 anno e mezzo di carcere. Per tutti e quattro gli imputati è stata decisa la pena sospesa e la non menzione.  “E’ una sentenza ingiusta che condanna idee e non fatti come rivela la esiguità della pena – ha affermato uno dei difensori, l’avvocato Davide Steccanella – . Ma le sentenze non si commentano, si impugnano, per cui faremo ovviamente appello perché il processo penale prevede due gradi di giudizio di merito e occorre avere fiducia nella giustizia, sennò avrei scelto un altro mestiere”. In base alle indagini della Digos,  i quattro, tutti studenti universitari tra i 20 e i 21 anni, si erano dati dei nomi di ‘battaglia’ come Breivik, il terrorista norvegese autore nel luglio 2011 della strage di Utoya, Maggiore Volpi, Milite Zucht e ‘Comandante G’. Erano stati bloccati in via Moscova e nel loro zaino erano stati ritrovati manganello, coltello, passamontagna e immagini di Hitler e Mussolini. Secondo l’indagine, inoltre, stavano organizzando un violento pestaggio ai danni di un uomo di origine straniera e religione musulmana e altre azioni violente per creare il “caos assoluto” e favorire l’arrivo di un “dittatore”.

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