Giorno della Memoria, record di visitatori al Memoriale della Shoah

Le iniziative organizzate negli spazi dei binari sotterranei della stazione Centrale di Milano, da dove partivano i vagoni piombati diretti ai campi di concentramento, sono state seguite da 1.700 persone in presenza e da 20 mila online.

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La nuova proposta “ibrida” degli Open Day al Memoriale della Shoah ha registrato un successo straordinario con 1700 visitatori che sono voluti tornare, o scoprire per la prima volta, il luogo simbolo di una delle più grandi tragedie della storia recente, proprio nel Giorno della sua Memoria. Le persone sono riuscite a superare le paure legate alla pandemia e si sono affidate alla gestione in sicurezza delle visite guidate, registrando la capienza massima prevista dagli organizzatori per la giornata. “La commovente partecipazione della popolazione al Giorno della Memoria dimostra ancora una volta – affermano gli organizzatori – come la forza del ricordo possa essere trasformativa e significante”. I gruppi di visitatori in presenza sono stati accompagnati lungo il percorso da guide specializzate, accolte all’ingresso da 7 persone detenute presso la 2° Casa di Reclusione di Milano Bollate, protagoniste del progetto RastART, nell’ambito della collaborazione con la Cooperativa Sociale Articolo 3 che svolge, proprio all’interno della Casa di Reclusione, attività socio-educative. Anche i ragazzi dell’Istituto Frisi di Monza, che attraverso la scuola, partecipano al progetto PCTO, Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, hanno contribuito alla riuscita della giornata, insieme ai volontari della Protezioni Civile. Come lo scorso anno, anche gli approfondimenti online sulle piattaforme social del Memoriale, hanno attirato l’interesse di molti. I tanti appuntamenti, degli ultimi dieci giorni, infatti, hanno raggiunto 20.000 visualizzazioni, solo fino ad oggi. “Siamo davvero felici di poter rivedere il Memoriale della Shoah nuovamente popolato da persone che, nel Giorno della Memoria, hanno scelto di prendere parte alla nostra battaglia e combattere nella propria vita, l’indifferenza di molti – ha dichiarato Roberto Jarach, Presidente della Fondazione Memoriale della Shoah. “Il nostro sforzo per contribuire ad una società più inclusiva e migliore può infatti concretizzarsi solo con il supporto di una comunità che condivide i nostri intenti. È dovere di tutti ricordare che solo da oggi si inizia a costruire il domani, ed è per questo che un livello così alto di partecipazione rappresenta un messaggio di forte speranza”.

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