“Il tema della carenza dei medici di cure primarie investe tutto il territorio nazionale e la Regione Lombardia è impegnata a trovare soluzioni concrete”: lo ha detto l’assessore regionale al Welfare Letizia Moratti, rispondendo in Consiglio regionale a un’interrogazione presentata dal M5S sulla ‘carenza dei medici di medicina generale (mmg)’. Moratti ha chiarito che la Regione “si è fatta promotrice di una revisione organizzativa condivisa da tutte le Regioni, al momento al vaglio del Ministero della Salute” e ha spiegato che a livello invece regionale “nel quadro delle strategie volte a colmare la carenza sul territorio dei mmg si colloca in modo specifico il processo autorizzatorio gestito dalla dg welfare, da giugno 2021, in funzione dell’incremento del massimale degli assistiti da parte dei mmg in servizio che ne fanno richiesta”. “Ad oggi si registra una percentuale del 6% di adesioni”, ha riferito. A livello nazionale inoltre “la dg welfare si è fatta parte attiva per l’introduzione di modifiche all’attuale assetto che limita a 650 il massimale di assistiti in carico ai medici in formazione, al fine di poter concorrere all’assegnazione degli ambiti carenti con una copertura fino a mille assistiti”. Infine sul fronte dell’accesso al corso di laurea, Moratti ha affermato che “la richiesta della Regione Lombardia di rimodulare e incrementare accessi alla facoltà di medicina consentiranno nei prossimi anni di fornire una significativa risposta all’esigenza di assicurare assistenza medica primaria a tutti i cittadini”. Inoltre, ha affermato “il numero delle borse di studio che verranno messe a bando per il triennio 2021-2024 sarà più elevato rispetto al passato, in considerazione del fatto che rl ha ottenuto un rilevante incremento del fondo nazionale (20 milioni) e che a questo scopo sono state stanziate ulteriori risorse nel pnrr”.

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