Buccinasco, incendiano una palestra: due arresti

La coppia, un dentista e una donna che aveva avuto una relazione con lui, è accusata di aver appiccato le fiamme alla palestra, andata completamente distrutta, e di aver tentato di incendiarne un’altra nello stesso stabile.

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Sono stati arrestati questa mattina dai Carabinieri su disposizione i presunti responsabili dell’incendio che il 28 maggio scorso ha devastato una palestra in uno stabile di Buccinasco, in via degli Alpini 48/b, e del tentativo di appiccare le fiamme, il 27 giugno, a uno studio di pilates posto al primo piano dello stesso edificio. Si tratta di un 67enne residente ad Assago e di una 64enne residente a Buccinasco che si ipotizza abbiano agito per motivi economici. Agli indagati sono contestati l’incendio doloso aggravato dai motivi abietti e l’attentato alla sicurezza di un impianto di gas. Secondo gli investigatori, la coppia avrebbe oscurato l’obiettivo della telecamera di video-sorveglianza della palestra e introdotto all’interno dei locali una cospicua quantità di liquido infiammabile utilizzando una cannula inserita nella cavità di un tubo esterno del gas per provocare la deflagrazione, utilizzando una lunga miccia a lenta combustione accuratamente posizionata. L’incendio ha provocato la distruzione dei locali della palestra con grave pericolo per la tenuta dell’intero stabile e per l’incolumità dei passanti e degli avventori di un bar ancora in attività e poco distante dall’esplosione. Per i Vigili del Fuoco l’utilizzo del condotto del gas come vettore di trasporto del liquido infiammabile dall’esterno verso l’interno, avrebbe certamente potuto causare danni maggiori come il crollo delle strutture portanti dell’edificio. Il secondo episodio, risalente alla serata del 27 giugno, è invece relativo al tentativo di incendio commesso ai danni della palestra di pilates posta al primo piano del medesimo stabile, accanto allo studio dentistico dell’indagato, di proprietà di una donna con cui il 67enne aveva avuto una relazione sentimentale. In questo caso lo scoppio del liquido infiammabile non si è verificato poiché le micce di innesco si sono spente sul nascere anche a causa dell’eccesso di silicone che i due indagati hanno applicato sulla base della porta con l’intento di evitare che le eventuali fiamme potessero fuoriuscire sul pianerottolo condominiale. Gli investigatori sono risaliti alla coppia dopo aver visionato le immagini delle telecamere della zona e scoprire che la 64enne si era recata presso una stazione di servizio di Milano, al confine con Buccinasco, per riempire di benzina una tanica. I due arrestati si trovano ora a San Vittore. (MiaNews)

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