Dopo 15 mesi di chiusura forzata il Consorzio è pronto per rendere nuovamente fruibile al pubblico la Villa Reale. Per voltare pagina sono in programma cinque giorni di eventi e visite dal 29 maggio fino al 2 giugnoDopo essere rientrato in possesso del corpo centrale della Reggia, il Consorzio offrirà per la prima volta un percorso di visita unico che comprende 28 stanze tra appartamenti e sale: un vero e proprio viaggio nella storia dagli Asburgo ai Savoia. La visita, della durata di circa 60 minuti, inizierà dall’atrio di ingresso che conduce alle sale di rappresentanza del primo piano nobile, che più di tutte recano ancora le decorazioni neoclassiche;  proseguirà poi negli spazi del Secondo Piano con il celeberrimo appartamento del Principe di Napoli, adattato dall’architetto Majnoni in occasione delle nozze di Vittorio Emanuele III; poi sarà la volta della biblioteca e della sua affascinante boiserie realizzata in legno di noce e degli appartamenti del Re e della Regina, per terminare infine nel salone centrale con lo splendido affaccio sui Giardini Reali. “Aspettiamo a Monza tantissimi visitatori: per loro spalancheremo finalmente le porte della nostra Villa Reale con la sua storia stratificata, l’eccezionalità dell’architettura e il verde del Parco. Un luogo che è un unicum e che restituiamo alla città con l’obiettivo di ampliare gli orizzonti. Stiamo promuovendo, infatti, dialoghi proficui con le altre Regge, non solo italiane con i quali intendiamo condividere progettualità e collaborazioni”, afferma il Sindaco di Monza Dario Allevi, Presidente del Consorzio Villa Reale.

Tra i primi obiettivi all’orizzonte la possibilità di ricollocare gli arredi già restaurati nelle sale più adatte, seguendo criteri stilistici e storici, sulla base degli inventari e della documentazione in possesso. È il caso del salottino cinese di cui sono iniziate da gennaio le attività di restauro in collaborazione con il Centro Conservazione e Restauro La Venaria. Proseguirà, in collaborazione con la Soprintendenza, la ricognizione, lo studio e il restauro degli arredi che sarà possibile in futuro ricollocare nelle sale, per poter fare tornare in vita la Reggia attraverso le opere d’arte e le storie ad esse legate. La giornata inaugurale è prevista per il 29 maggio con un concerto musicale nel cortile d’onore della Villa.   “Siamo orgogliosi che la riapertura della Villa coincida con la festa della Lombardia il 29 maggio. È il simbolo della rinascita dopo mesi difficili. Puntiamo al rilancio della Villa Reale con l’intento di valorizzare al massimo un patrimonio artistico, culturale e paesaggistico che pochi hanno. Si guarda al futuro con obiettivi chiari e realizzabili, aumentando l’offerta di servizi all’interno della Villa e del Parco, garantendo ai visitatori una serie di iniziative di carattere nazionale e internazionale in maniera tale che l’intero complesso possa diventare un punto di riferimento per la cultura, l’innovazione e la formazione”, spiega Fabrizio Sala, Assessore all’Istruzione, Ricerca, Università Innovazione di Regione Lombardia.

Nei giorni successivi, dal 30 maggio al 2 giugno, sarà possibile visitare gli spazi della Villa Reale, con ingresso libero dalle 10.00 alle 20.00. La prenotazione è obbligatoria online su www.reggiadimonza.it per garantire la presenza massima di 150 persone ogni ora. Durante le giornate saranno organizzate performance artistiche diffuse all’interno della Reggia con una programmazione musicale di vario genere organizzata da musicisti e performer provenienti anche dalle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica e Musicale Lombarda (AFAM) che accompagneranno il visitatore durante il percorso. Da sabato 5 giugno la Villa resterà aperta, per il momento, su prenotazione il sabato, la domenica e i festivi.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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