Covid e tracollo del turismo, a Milano in vendita un albergo su due

I dati degli effetti della pandemia sul mercato immobiliare commerciale: forte aumento di vendite per capannoni, uffici, magazzini e laboratori. E a Milano è un disastro per gli hotel: sul mercato il 47% delle strutture.

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La pandemia, come noto, sta avendo un impatto molto forte sull’economia del Paese. Il settore alberghiero, le attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio, la ristorazione e le attività artistiche e di intrattenimento sono tra i settori più colpiti e ciò si riflette in un importante incremento di immobili commerciali dismessi e messi in vendita. Casa.it ha analizzato l’offerta degli immobili commerciali pubblicati sul portale a febbraio 2021, confrontandoli con quelli di febbraio 2020 pre-pandemia. Gli annunci immobiliari di tipo commerciale in vendita sono aumentati del +16% a livello nazionale. Le maggiori crescite riguardano gli stabili/palazzi che sono saliti del +27%, gli alberghi del +22%, i laboratori del +18%, i capannoni del +17%, i magazzini del +15%, gli uffici del +14%. A febbraio 2021 gli alberghi in vendita su Casa.it sono oltre 3.000, con una crescita del +22% rispetto a un anno fa. Tra le aree più turistiche, la provincia di Roma ha registrato una crescita del +25% degli alberghi in vendita, quella di Milano una crescita del +47%, quella di Venezia una crescita del +22%, quella di Rimini del +29%. La provincia di Firenze è l’unica dove l’offerta di alberghi è rimasta stabile rispetto a un anno fa. Nella città metropolitana di Milano gli annunci di immobili commerciali in vendita sono aumentati del +3% rispetto a febbraio 2020. Gli alberghi in vendita sono aumentati del +47%, i laboratori del +21%, i magazzini del +68%, gli stabili e palazzi del +19%.

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