Ambrogini, Sala: insegnamento di Sant’Ambrogio è unire non dividere

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“Questo è un momento particolare per la nostra città, il mio invito a me stesso e a voi è quello di interpretare l’insegnamento di Sant’Ambrogio, non divise mai, unì, ma scelse la faticosa strada di unire, mettere assieme pensieri diversi e di non creare discriminazioni”: così il sindaco Giuseppe Sala introducendo la cerimonia della consegna degli Ambrogini. “E’ evidente che chi si occupa di guidare da un punto di vista politico e amministrativo la città deve avere queste cose in sé, ma anche voi che siete simboli della città, ancor più da oggi, vi faccio i complimenti e vi invito ad essere ancor più esempio per la comunità”, ha aggiunto rivolto ai premiati. Parlando di Sant’Ambrogio, Sala ha inoltre affermato che “il suo comportamento è tutto ciò che Milano è sempre stato e deve essere”. “Combattè il potere quando usato di spregio alla giustizia, fu sempre dalla parte dei più deboli, poveri. Fece sempre le cose giuste in maniera molto contemporanea – ha detto il sindaco – ed è questo che noi dobbiamo fare. Ci sono le verità assolute e poi le interpretazioni del momento” . Il sindaco ha poi aggiunto : “A volte ci dimentichiamo che questa è una città con 26 secoli di storia e tutte le volte che è stata chiamata al cambiamento ha dato il meglio di sé: a volte il cambiamento è stata una scelta, a volte un obbligo, ora è insieme una scelta e un obbligo. Il cambiamento lo fanno le comunità: non può farlo la politica in sé, la politica deve prendersi sulle spalle l’onere di guidare i percorsi che i cittadini, la cittadinanza dettano. Questo è quello che io credo si debba fare in questo momento nella nostra città. Vogliamo tornare a essere esempio e fonte di ispirazione per il nostro Paese, per l’Europa e per il mondo”.

 

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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