Cinema, arte, spettacoli e musica: il giardino della Triennale si prepara alla stagione estiva per poporsi come “il centro” della cultura milanese. Presentato in diretta Facebook, il programma di 4 mesi della “Triennale Estate”. Dopo il lockdown causato dall’emergenza coronavirus il Palazzo dell’Arte riaprirà le sue porte questo pomeriggio dalle ore 17. L’inaugurazione del programma sarà invece il 15 giugno con il ministro per i beni, le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, il sindaco Giuseppe Sala e il governatore Attilio Fontana.
Al centro del programma sarà il giardino che ospita opere di grandi artisti e designer, come i Bagni Misteriosi, realizzati da Giorgio de Chirico nel 1973 per la XV Triennale, Il Teatro dei Burattini di Alessandro e Francesco Mendini e le sedute Le Signore di Gaetano Pesce.
A moderare la conferenza il presidente della Triennale Stefano Boeri: “Abbiamo cercato di portare nel giardino la vita della Triennale. Estrovertere gli spazi dell’intrattenimento, della cultura e dello spettacolo ci è sembrata una idea praticabile e che poteva valere la pena di fare, cercando di mettere in gioco l’inventiva e la creatività che questo palazzo e chi lo abita ha sempre dimostrato. Il giardino sarà il luogo del teatro, del design, del cinema, della musica, delle conversazioni, dei dialoghi e degli incontri – ha spiegato Boeri -. Il giardino della triennale è un luogo mirabile non solo per la sua bellezza innata. Abbiamo immaginato di suddividerlo in alcune aree dedicando a ciascuna di queste una parte del programma: nella zona più prossima a parco Sempione faremo una serie di conversazioni e dialoghi; nel grande spazio stante al portico avremo il cinema, le proiezioni e gli eventi musicali più importanti; nella straordinaria radura avremo confronti più interpersonali una attività quasi di psicoanalisi collettiva e alcuni interventi di letteratura, infine uno spazio sarà dedicato al bar e alla ristorazione. È un progetto ambizioso che pensiamo possa dare l’idea di quello che la cultura debba fare in queste condizioni: non essere contro la paura e soprattutto non chiudersi in una situazione di difesa ma cercare di adattarsi creando e innovando e in qualche modo immaginando dei formati capaci di fare i conti con la nuova realtà che ci troveremo a vivere nei prossimi mesi. Altra cosa bellissima è stata la scelta di fare la mattina uno spazio dedicato ai bambini”.
Presenti alla conferenza anche l’assessore all’Autonomia e Cultura della regione Lombardia Stefano Bruno Galli e l’assessore alla Cultura del comune di Milano Filippo Del Corno.
“La strada della riapertura è in salita – ha commentato Galli -. Bisogna innescare nel pubblico la voglia di tornare nei luoghi della cultura che frequentavano prima dell’emergenza. Dopo la seconda guerra mondiale Milano era una città devastata ma si è deciso di investire nella cultura, nell’arte e nella musica. Di fronte a una sciagura così drammatica come la pandemia dobbiamo individuare nella cultura la strada maestra per crescere e ripartire”.
Ha continuato Del Corno: “L’emergenza sanitaria che abbiamo attraversato ha svelato molte fragilità tra cui quella del sistema culturale. Dobbiamo affrontarle capirle cercando di evitare che si ripresentino. La comunità di Milano nei mesi in cui era impossibile andare nei luoghi della cultura ha cercato in ogni modo di mantenere quel legame con le istituzioni. La fase che stiamo attraversando è cruciale. I luoghi della cultura non sono soltanto luoghi sicuri ma sono appunto quei luoghi di cui abbiamo avvertito il fatto che sono indispensabili”. (MiaNews)

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