Mattarella nomina 57 Cavalieri al merito della Repubblica che hanno combattuto il Covid-19

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto conferire l’onorificenza di “Cavaliere al merito della Repubblica” ad un primo gruppo di cittadini. Il riconoscimento, il più alto conferito dalla Repubblica Italiana, “vuole simbolicamente rappresentare l’impegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali” si legge in una nota del Quirinale. Tra le persone nominate Cavalieri dal Colle ci sono Elena Pagliarini, l’infermiera di Cremona ritratta nella foto diventata simbolo dell’emergenza Covid-19. IL team medico dell’Ospedale Sacco di Milano che ha isolato il virus, composto da Gianguglielmo Zehender, Arianna Gabrieli, Annalisa Bergna, Alessia Lai, Maciej Stanilslaw Tarkowski e Claudia Balotta.

A seguire l’elenco e le motivazioni dei ventidue Cavalieri al merito, distintisi per le loro azioni compiute in Lombardia.

– Annalisa Malara e Laura Ricevuti, rispettivamente, anestesista di Lodi e medico del reparto medicina di Codogno. Si tratta dei primi medici che hanno curato il paziente 1 italiano.

– Maurizio Cecconi, professore di anestesia e cure intensive all’Universita’ Humanitas di Milano. Il medico e’ stato definito come uno dei tre eroi mondiali della pandemia dalla rivista dei medici statunitensi Jama.

– Don Fabio Stevenazzi del direttivo della Comunita’ pastorale San Cristoforo di Gallarate (VA) che per dare un contributo attivo durante l’emergenza e’ tornato a fare il medico presso l’Ospedale di Busto Arsizio.

– Fabiano Di Marco, primario di pneumologia all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, distintosi anche per aver raccontato la tragica situazione della citta’ e dell’ospedale.

– Elena Pagliarini e’ l’infermiera di Cremona ritratta nella foto diventata simbolo dell’emergenza coronavirus. Ammalatasi di Covid-19, oggi risulta guarita.

– Nel team di ricerca dell’ospedale Sacco e dell’Universita’ degli Studi di Milano, poli di eccellenza nell’ambito del sistema sanitario e di ricerca nazionale: Claudia Balotta a capo del team, ora in pensione, che nel 2003 aveva isolato il virus della Sars; Gianguglielmo Zehender, professore associato; Arianna Gabrieli, Annalisa Bergna, Alessia Lai, Maciej Stanislaw
Tarkowski ricercatori. – Renato Favero e Cristian Fracassi, il medico che ha avuto l’idea di adattare una maschera da snorkeling a scopi sanitari e
l’ingegnere che l’ha realizzata.

– Concetta D’Isanto, addetta alle pulizie in un ospedale milanese. Fa parte di quella schiera di lavoratori che ha permesso alle strutture sanitarie di andare avanti nel corso dell’emergenza.

– Giuseppe Maestri, farmacista a Codogno, ogni giorno ha percorso cento km per recarsi in piena zona rossa. – Piero Terragni, imprenditore di Bellusco (Monza e Brianza), in seguito alla morte di un dipendente, Erminio Misani, che
lasciava la moglie e tre figli, ha assunto la moglie Michela Arlati.

– Riccardo Emanuele Tiritiello, studente dell’istituto Paolo Frisi di Milano. Con il padre e il nonno hanno cucinato gratuitamente per i medici e gli infermieri dell’ospedale Sacco.

– Giacomo Pigni, volontario dell’Auser Ticino-Olona ha coinvolto una ventina di studenti che hanno iniziato a fare chiamate di ascolto per dare compagnia alle persone sole.

– Maurizio Magli, in rappresentanza dei 30 operai della Tenaris di Dalmine che, quando e’ arrivata la commessa per la produzione di 5mila bombole nel minor tempo possibile, hanno volontariamente continuato a lavorare.

– Marco Buono e Yvette Batantu Yanzege della Croce Rossa Riccione hanno risposto all’appello della Lombardia che chiedeva aiuto a medici e personale con ambulanze.

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