È indubbio che il Coronavirus abbia messo a dura prova le nostre coronarie. Ovvero, i nostri nervi. E la nostra fiducia in noi stessi e nelle istituzioni. Vorrei però proporvi oggi i sei tipi umani che sono emersi in questa prima parte dell’emergenza.

QUELLO CHE NON È NIENTE/ Sono quelli per cui questo Coronavirus è poco più di un raffreddore, poco più di una influenza. Citano, quasi sempre a capocchia, l’ormai celebre dottoressa del Sacco e – ma solo dove conviene a loro – Ilaria Capua, la stessa virologa che forse fino a qualche mese fa accusavano di essere una assassina che contrabbandava in virus e vaccini. In tutto questo, Burioni è un fascioleghista perché dice che la cosa è seria. Dopodiché, se non fosse seria ci si potrebbe domandare perché la prima potenza al mondo per produzione e per abitanti abbia di fatto chiuso i confini, messo in quarantena città grandi come la nostra nazione. Se fosse stata una normale influenza, va bene per un popolo di cialtroni come noi, ma i cinesi avrebbero forse agito diversamente.

Poi c’è QUELLO CHE TI MANDA GLI AUDIO SU WHATSAPP/ Io, francamente, a quelli che producono gli audio che stanno girando, li assumerei tutti in radio. Hanno la voce impostata, non sbagliano una parola. Sembrano speaker. Passano per essere medici, primari, gente che c’è alle riunioni che contano. Parlano di conoscenti che hanno tutti nomi strani: “Alla Bepi hanno detto”, “A Ivo hanno fatto”. Dicono tutti quanti che la situazione è grave, gravissima, ma che bisogna stare tranquilli. Ecco, a quelli li assumerei. A quelli che li girano in giro invece direi tranquillamente di smetterla di rompere il cazzo perché a preoccuparci ci pensiamo già da soli.

E poi c’è QUELLO CHE È TUTTA COLPA DI CONTE, O DI SALVINI. Dovevi chiudere i voli, mettere in quarantena tutti, fare la guerra e uccidere tutti i cinesi. Oppure, all’opposto, c’è quello che si preoccupa di quel che fa o che dice Salvini in questo frangente. Sciacallo, che ci vai a fare nella sala operativa della Regione. Per loro una sola parola: machissenefotte di Conte e di Salvini. Facciamo come il Coronavirus, pure lui se ne fotte di loro.

C’è quello di FONTANA RAZZA BIANCA. Perché ai tempi aveva detto di mettere i bimbi di ritorno dalla Cina in quarantena. Ora lo accusano di non averli messi in quarantena tutti, giovani e adulti. Come cambia la visione quando si rischia la ghirba eh?

C’è quello che NON BISOGNA PUBBLICARE LE FOTO DEI SUPERMERCATI. E, implicitamente, tutti i giornali sono merda e i giornalisti dei dementi. Perché secondo questo genio, non dovrebbero essere date le notizie allarmanti. Un po’ come quando il fascismo aveva vietato di scrivere dei suicidi. Rimane la regola: se una cosa è vera, o comunque è stata verificata, si pubblica.

Ma il meglio è QUELLO CHE MANDA I MEME E I MESSAGGI che prendono per il culo il Coronavirus e la fobia. Forse, oggi, è l’unico che fa davvero un servizio pubblico: ci fa sorridere in giorni d’ansia.

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