Rapina a Segrate, arrestati due trasfertisti [VIDEO]

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Lo scorso 18 maggio 2019 avevano colpito a Segrate, nella storica gioielleria Pelagatti, in marzo era toccato invece a un orefice di Follonica e prima di lui avevano fatto visita anche nella zona di Pesaro e Urbino. Una batteria di rapinatori provenienti dal Napoletano e abituati ad agire a volto scoperto, rapidamente e con violenza. Proprio come capitato a Segrate, dove verso le 10.30 del mattino uno dei due criminali aveva distratto titolare 76enne e moglie di sei anni più giovane mostrando un bracciale “tennis” da riparare, mentre il complice li aggrediva alle spalle puntando loro una pistola alla tempia. Il bottino portato via dalla Pelagatti era stato di almeno 30 mila euro in gioielli e monili d’oro. I due si erano poi dati alla fuga, dopo aver rinchiuso i titolari della gioielleria nel retrobottega, a bordo di una Fiat Uno rubata a Bergamo nei giorni precedenti, riuscendo anche a seminare una pattuglia della polizia locale. Dopo una precisa attività d’indagine che è riuscita a ricostruire gli spostamenti compiuti dai due trasfertisti in quella giornata, i carabinieri della compagnia di San Donato Milanese, con l’ausilio dei colleghi napoletani, hanno eseguito questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare per i due membri storici della batteria: il 29enne Luigi A. e il suo complice Domenico T. di 37 anni. Il primo si trovava già in carcere a Poggioreale per la rapina compiuta a Follonica, mentre il secondo era sottoposto agli arresti domiciliari.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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