Desio, nessuna relazione tra inceneritore e tumori

276

Nella Grande Brianza monzese e lecchese l’incidenza delle patologie tumorali è confrontabile con quella che si registra nel resto della regione. A Desio in particolare non emerge alcuna correlazione tra patologie tumorali e presenza dell’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti. Lo rivela l’indagine condotta dall’ATS – Azienda Territoriale della Salute – di Monza Brianza e Lecco, svolta su tutta la popolazione residente nel territorio di competenza, circa 1,4 milioni di persone. Lo studio è stato richiesto inizialmente dal Comune di Desio al quale in seguito si sono aggiunti altri comuni della Brianza monzese. I risultati sono stati presentati alla cittadinanza  alla presenza del Sindaco Roberto Corti, dell’Assessore all’Ambiente Stefano Guidotti e di amministratori del territorio, tra cui la Sindaca di Lissone Concetta Monguzzi. I risultati sono stati presentati dal dottor Luca Cavalieri D’Oro, responsabile del Servizio Epidemiologia ATS Brianza. L’intento dell’Amministrazione desiana era di verificare la eventuale correlazione tra patologie tumorali e la presenza dell’impianto di incenerimento di Desio, gestito da BEA, società interamente pubblica e partecipata dal comune brianzolo e da altri enti locali del territorio, compresa la Provincia di Monza e Brianza.
L’originalità dello studio consiste nel grande dettaglio a cui è sceso per rilevare i casi di tumore: tutta la Brianza monzese e lecchese è stata infatti suddivisa in piccoli quadrati di 1 chilometro quadrato ciascuno.
Al termine dello studio e dopo complessi calcoli matematici e statistici, emerge che nell’area di ricaduta fumi del forno inceneritore di Desio non è stata rilevata nessuna situazione specifica di rischio riferibile a un’unica fonte inquinante specifica, rischio confrontabile con quello che si rileva in tutta la regione.

“Siamo molto soddisfatti – commenta l’Assessore Guidotti – per il fatto che in seguito alla nostra iniziativa, condivisa da molte Amministrazioni del territorio, l’Azienda territoriale della Salute abbia ritenuto opportuno svolgere un’indagine così corposa e di dettaglio che da medico e da amministratore ritengo molto utile. Anche se i risultati rivelano che nella situazione attuale non vi è correlazione tra forno e rischi di insorgenza di patologie tumorali, rimarrà comunque alta la nostra attenzione e quella di ATS Brianza, senza sottovalutare nulla. E’ peraltro necessario – conclude l’Assessore – continuare a lavorare su prevenzione e promozione di stili di vita più corretti”.

Commenti FB

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.