Il caso Russia al Pirellone, Pd e M5S: “Savoini non può stare al Corecom”

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Fontana e Savoini in una foto scattata nel 2006

L’opposizione di centrosinistra e del M5S al Pirellone chiede le dimissioni di Gianluca Savoini da vice presidente del Corecom, l’organismo regionale che si occupa di emittenza e telecomunicazioni, dove il faccendiere al centro del caso Russia siede in quota Lega. La richiesta è stata ribadita ieri dal capogruppo del Pd Fabio Pizzul. Il presidente Attilio Fontana però dice “no ai processi mediatici” respingendo così le pressioni dell’opposizione. Il caso Russia però tocca anche Sesto San Giovanni, l’ex Stalingrado d’Italia ora guidata dalla destra con il sindaco Roberto Di Stefano. L’assessore comunale alla Sicurezza infatti è Claudio D’Amico, il consulente di Matteo Salvini coinvolto anche lui nella vicenda dei rubli per la Lega.

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