La storia è semplice, ed è una storia che si ripete, condominio dopo condominio, strada dopo strada, cortile dopo cortile. Ovunque, non solo a Milano.

La storia è quella dell’asilo che è stato fatto chiudere perché un giudice su cui non mi esprimo per evitare querele ha dato ragione a un manipolo di vecchi disturbati dai canti dei bambini. Dai canti dei bambini, capito? Allora, l’unica riforma possibile in questo Paese, l’unica cosa che davvero serve, l’unica davvero di civiltà e sulla quale non serve nessun confronto democratico, è una legge che dica che i bambini hanno sempre ragione. Per legge io vorrei dire che i bambini hanno sempre più ragione dei vecchi. Sempre. Senza eccezioni. Se i bambini vogliono correre, badiamo solo che non si facciano male. Se i bambini vogliono mangiare, badiamo solo che mangino bene. Se i bambini vogliono fare festa, badiamo solo che lo facciano in strutture sicure. E se qualcuno, vecchio, o giovane stronzo, si lamenta, mandiamolo a quel Paese. Perché l’unico aspetto di civiltà è che i bambini devono avere tutti i diritti, e noi adulti tutti i doveri. Un Paese nel quale si vieta di cantare, di giocare, di mangiare al ristorante ai bambini, e contemporaneamente si fanno battaglie per tutelare minoranze razziali e sessuali, è quantomeno schizofrenico.

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