Beppe Sala l’ha detto con chiarezza, e ha ragione. Possibile mai che a far l’opposizione al Governo sia  l’Europa?
Cioè, di fatto è un agglomerato di potenze straniere che fanno opposizione a Salvini e Di Maio. Ovvio che poi alla fine vince Salvini invocando la lotta all’invasore. Ma qui non parliamo di Salvini che sta facendo il suo lavoro a livello mediatico e infatti nei consensi cresce. Attenzione, per gli attaccabrighe d’accatto: non sto dicendo che le cose che sta facendo Salvini sono giuste. Sto dicendo che funzionano. E invece non funzionano affatto quelle dell’opposizione. Ma come? Quando c’era Berlusconi si è scatenata una guerra civile. Con piazze ribollenti, studenti infuriati, metalmeccanici incazzati. E tanta tanta carne al fuoco. Ogni giorno un problema, un palo tra le ruote, ma anche una controproposta. Il sale della democrazia è nello scontro e a volte nel confronto tra le parti avverse. Qui invece il Pd ha fissato un congresso per il prossimo millennio, i sindacati dormicchiano in attesa di rinnovare anche loro i vertici, e l’opposizione la fa l’Europa, come dice Sala. Forse la verità è più profonda, più difficile e anche più deludente. Per tirare la gente in piazza bisogna stare con la gente. E questa cosa qui, gli anni di governo, l’hanno fatta perdere al Pd, che deve disperatamente recuperarla. Deve rimettersi a combattere: una cosa che non fa più da molto.

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