Danilo Gallinari, cestista italiano tra i più famosi al mondo, e l’assessore al Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano Roberta Guaineri, hanno presentato oggi “We Playground Together”, un progetto per rendere il basket da strada praticabile, divertente e alla portata di tutti, riqualificando i campetti di quartiere, alcuni dei quali sono in disuso, affinché tornino a essere in grado di accogliere e far divertire migliaia di appassionati.

Il progetto prevede l’acquisto di nuovi tabelloni e canestri, il riallestimento dei campi da gioco, la ristrutturazione delle panchine e il rinnovo di strutture adiacenti. We Playground Together parte dal campo del Parco Marinai d’Italia. Il restyling prevede il rifacimento totale della pavimentazione, del canestro e delle panchine. La conclusione dei lavori è prevista per settembre 2018.

“We Playground Together è un progetto al quale tengo molto – ha dichiarato Danilo Gallinari –. È a lungo termine, durerà tre anni e permetterà a tanti appassionati, specialmente i più giovani di divertirsi su impianti riqualificati e tenuti in ordine. L’NBA porta avanti questa attività in tutto il mondo, io sono stato in Vietnam e tra poco partirò per il Sudafrica proprio per questo motivo. Il progetto messo in piedi con la collaborazione del Comune di Milano ha lo stesso concetto di fondo: fare dei campetti da basket un luogo di ritrovo, conoscenza, sfida, divertimento e integrazione in nome della passione per lo sport”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati