Nuovi arredi per sfruttare al meglio gli spazi comuni, dentro e fuori dal reparto ma, soprattutto, un progetto di condivisione portato a termine con successo. Si arricchisce il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria dell’ASST di Monza posto al piano terra dell’ospedale di Desio, grazie anche ad un murales appena realizzato con lo scopo di trasformare un luogo di degenza in uno spazio gradevole dove trascorrere il ricovero nel miglior modo possibile.
L’opera è stata realizzata dagli artisti Cristian Befumo e Andrea Rudi, completamente a titolo gratuito, che hanno coinvolto alcuni pazienti presenti in reparto, appositamente selezionati da medici e infermieri.
Questo progetto è nato da un’idea di Cooperativa Sociale Elleuno, a cui sono affidati i servizi del reparto di Psichiatria, con la finalità di umanizzare questo spazio di cura.
Il murales occupa una parete di 24 metri circa per tre metri d’altezza.
Il reparto di Psichiatria dell’Ospedale di Desio, inoltre, è stato dotato di nuovi arredi per gli spazi comuni, in particolare sedie e tavoli per la sala da pranzo, oltre a tavolini con sedute e una panchina per l’esterno per poter trascorrere le ore di degenza anche all’aperto.
“È importante che in ospedale resti un segno tangibile di quanti hanno avuto un vissuto difficile all’interno di questo reparto – sottolinea il Direttore Generale della ASST di Monza Matteo Stocco -. L’arte in questo caso rappresenta l’espressione e la manifestazione di un profondo disagio. Vista la valenza terapeutica sarebbe auspicabile poter dare la stessa opportunità nel tempo ad altri pazienti”.
“La realizzazione del murales – spiega il prof. Massimo Clerici, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria della ASST Monza – rientra nel giusto approccio dovuto alla cura dei luoghi nei luoghi di cura. Può sembrare banale ma, da sempre, l’arte ha giocato un ruolo importante sia nella comprensione delle emozioni e delle reazioni dei pazienti che nell’offrire – a chi presenta le più diverse manifestazioni del disagio mentale – un’opportunità di comunicazione di quanto vissuto e degli strumenti di espressione libera anche sostitutiva del linguaggio”.
“Uno spazio aperto e libero – commenta il prof. Clerici – offre al paziente una grandissima occasione per esprimere se stesso e, soprattutto, per fare conoscere al mondo l’intensità di quanto vissuto e, non di rado, la complessità di quanto sottostà ai disturbi mentali”.
“L’ospedale di Desio – sottolinea anche il Vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala – si conferma non solo come un’eccellenza sanitaria, ma anche come una comunità viva, dove il rapporto tra medici, personale infermieristico e pazienti sa creare le condizioni per condividere insieme esperienze e interessi comuni. Un ambiente dove paradossalmente si riesce a rendere piacevole la permanenza dei pazienti, che qui soggiornano purtroppo per problemi di salute, e dove si riesce a renderli partecipi di progetti e idee da realizzare insieme con beneficio e soddisfazione reciproca. Se in ospedale veniamo a curare il nostro fisico e la nostra salute, qui con l’arte curiamo e rinvigoriamo anche l’animo e lo spirito”.

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